Le impronte dei bimbi nell'ospedale realizzato dalla Protezione civile in Giordania
La struttura da 130 posti letto nel campo di accoglienza di Azraq, rivolta ai profughi in fuga dalla guerra in Siria, è stata inaugurata nel 2014, mentre dal 2016 a oggi sono nati quasi 5 mila bimbi, 4.852 per la precisione

AZRAQ (Giordania). E' un bilancio importante quello dell'ospedale nel campo di accoglienza di Azraq in Giordania. Un polo progetto e realizzato cinque anni fa dall'instancabile impegno della Protezione civile del Trentino.
Le sale operatorie, gli ambulatori e la sala parto sono completamente funzionanti. La struttura da 130 posti letto, rivolta ai profughi in fuga dalla guerra in Siria, è stata inaugurata nel 2014, mentre dal 2016 a oggi sono nati quasi 5 mila bimbi, 4.852 per la precisione.

Un'usanza, molto sentita in Giordania, è quella di esporre le impronte dei piedini dei neonati, un simbolo quale primo passo del bambino su questa terra.
Le foto, pubblicate dalla Protezione civile, sono state scattate da Fabio Andreatta, architetto che ha progettato l'ospedale e recentemente tornato in medio oriente per far visita alla struttura.

La situazione in Siria è ancora particolarmente difficile, tanto che nei giorni scorsi una famiglia è arrivata in Trentino grazie ai corridoi umanitari (Qui articolo).
Il primo canale è stato aperto nel 2016, mentre a Trento la prima accoglienza di questo genere risale al febbraio di quell'anno per l'impegno di Diocesi e Provincia.
Ora un'altra famiglia composta da papà, mamma e sei figli, può provare a ripartire da Maso Martini a Pergine.















