Profughi afghani arrivati a Colle Isarco: tante donne e bambini. Santi: "In Trentino li attendiamo per la prossima settimana''
I primi arrivi questa mattina in Alto Adige. A gestire la situazione l'esercito italiano assieme alla Protezione civile che si occuperà del cibo e delle cure mediche. In Trentino i profughi afghani verranno accolti nella base di addestramento militare presente a Riva del Garda e l'arrivo è previsto per i prossimi giorni

BOLZANO. Sono circa 80 i profughi provenienti dall'Afghanistan che dopo oltre nove ore di viaggio nelle prime ore di questa mattina sono giunti alla base logistica dell'esercito a Colle Isarco in Alto Adige dove ora passeranno 10 giorni di quarantena.
Sono diverse famiglie, ci sono 33 donne e una decina di bambini anche molto piccoli, tra le persone arrivate. A Tutti è stato dato un alloggio e un benvenuto dopo le difficoltà dei giorni scorsi.

A gestire la situazione sono l'esercito italiano assieme alla Protezione civile che si occuperà del cibo e delle cure mediche. Presente anche un mediatore culturale.
A mettersi in moto è anche la solidarietà. Le organizzazioni presenti sul territorio si stanno infatti mobilitando per offrire un sostegno in diversi modi.

In una nota il ministero per la Difesa, Lorenzo Guerini, ha sottolineato l'impegno messo in campo dalle Forze armate e umanitarie per riuscire a portare in salvo la popolazione presente in Afghanistan. “Un'importante operazione umanitaria – ha sottolineato il ministro – e sono oltre 1.500 afghani tratti in salvo dall'inizio dell'operazione Aquila”.

Nei giorni scorsi ad intervenire era stato anche il presidente Arno Kompatscher: “"In una situazione così eccezionale è naturale che la nostra Provincia dimostri spirito di collaborazione, mettendo a disposizione strutture adeguate attraverso la Protezione civile".
Anche in Trentino arriveranno dei profughi afghani nell’ambito del programma di accoglienza e smistamento che sta coordinando il governo nazionale. Saranno circa 90 persone e saranno accolte nella base di addestramento militare di proprietà dell’esercito dove i rifugiati osserveranno un periodo di quarantena al termine del quale - queste le indicazioni del Governo - saranno seguiti dal Ministero interno per tutte le procedure connesse all’accoglienza per asilo politico e per stabilire le future destinazioni.
“Al momento – spiega la sindaca di Riva del Garda, Cristina Santi - non è arrivato nessuno, dalle informazioni che ho io le persone che dovrebbero arrivare da noi si trovano ancora a Kabul. Atterreranno a Roma dove gli verrà fatto il tampone e successivamente trasferiti sul territorio. L'arrivo è previsto per la prossima settimana”.













