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Maltempo, 2.000 chilometri di sentieri interrotti. Appello agli escursionisti: ''Attenzione, è facile perdersi o rimanere bloccati''

La Provincia, con le Apt, lancia la campagna ''Muoviti con attenzione'': cartelloni sui sentieri e un'app per orientarsi tra alberi schiantati e nuovi paesaggi

Pubblicato il - 24 aprile 2019 - 10:47

TRENTO. È un Trentino dai paesaggi mutati quello che si risveglia questa primavera dopo il maltempo dello scorso ottobre. Un panorama più aperto, in molti casi desolato dagli schianti di grossi alberi che appaiono con le radici al cielo, in cui sono spariti molti dei punti di riferimento tradizionali degli escursionisti e dei conoscitori delle zone. Più difficile orientarsi per chi decide di avventurarsi nella natura trentina. È per questo che l'assessorato provinciale all'Agricoltura e alle foreste interviene, in collaborazione con le Apt, con la campagna "Muoviti con attenzione".

 

Un appello rivolto agli escursionisti, un'azione di comunicazione in partenza in questi giorni che si propone di informare le persone sulla percorribilità dei sentieri, messi a dura prova dall'eccezionale ondata di maltempo dello scorso autunno.

 

Diversi sono infatti già i casi di escursionisti recuperati dal soccorso alpino (in alcuni casi con l'aiuto del Gps) dopo essersi persi per mancanza di punti di riferimenti a causa degli alberi schiantati (qui e qui articoli).

 

L'invito della Provincia è dunque quello di consultare il sito di VisitTrentino (qui) e scaricare l'app dedicata al tema (disponibile per Android e Apple) oppure rivolgersi alle aziende per il turismo di zona per ottenere le informazioni utili prima di intraprendere un'escursione.

 

Pieghevoli in più lingue sono in distribuzione in questi giorni per pubblicizzare l'iniziativa "Muoviti con attenzione" in tutto il territorio provinciale, a partire proprio dai siti delle Apt. La campagna informativa comprende, oltre alla distribuzione del pieghevole, l'apposizione di nuova cartellonistica all'imbocco dei percorsi escursionistici. L'invito ai gitanti e agli sportivi è di prestare attenzione proprio ai nuovi cartelli.

Si stima che in Trentino i sentieri interrotti, parzialmente o totalmente, siano oltre 400 per un totale di oltre 2.000 chilometri. Quelli più danneggiati si trovano nelle aree boscate e presentano piante schiantate che impediscono il passaggio a chi si muove a piedi, a chi utilizza la mountain-bike, a chi fa scialpinismo, trekking e ippotrekking, con conseguenze negative in termini di fruibilità del territorio anche a fini sportivi e turistici.

 

Molti sentieri sono parte del catasto dei sentieri della Sat, ma altri ne sono esclusi, in particolare quelli di fondovalle e vicini ai centri abitati. Le aree maggiormente danneggiate sono situate nel Trentino orientale ma si trovano sentieri danneggiati anche nel Trentino occidentale.

 

L'attività di ripristino è già iniziata. La Provincia, attraverso la struttura "Grandi opere e ricostruzione", ha attivato un gruppo di lavoro costituito da Sat, Consorzio dei Comuni, Agenzia provinciale per le foreste demaniali, Parco Adamello Brenta, Parco naturale Paneveggio Pale di san Martino, Parco dello Stelvio-Trentino, Magnifica comunità di Fiemme e Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale e ha elaborato un piano di interventi che suddivide in sei aree omogenee le attività di ripristino dei sentieri, compatibilmente con i lavori di esbosco già in corso o in fase di attivazione. Il Servizio Turismo ha fornito l'elenco dei sentieri da ripristinare, suddividendoli tra totalmente e parzialmente danneggiati.

 

Sulla situazione dei boschi trentini a seguito del passaggio di "Vaia" (la perturbazione che ha colpito il Trentino l'ottobre scorso) si è confrontato anche il "Tavolo di coordinamento per la gestione del fondo di solidarietà Calamità Trentino 2018", che si è riunito più volte nel corso dell'inverno, fanno sapere da Piazza Dante, "mettendo in primo piano i temi della sicurezza per chi opera nei boschi e della valenza formativa e lavorativa dei possibili interventi da attivare, con un'attenzione particolare rivolta ai giovani".

 

L'invito rivolto alla popolazione è di fare attenzione: "Si raccomanda agli escursionisti la massima prudenza. Il rischio non è solo quello di rimanere bloccati durante un'escursione, ma anche quello di smarrire la giusta direzione".

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