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| 07 feb 2019 | 12:42

''No al mercato del sesso a pagamento'', il vescovo Lauro Tisi a Verona per pregare contro la tratta di esseri umani

L'appuntamento di domani ha l'obiettivo di “pregare e lanciare un appello alle coscienze dei milioni di clienti italiani che ogni notte abusano di ragazzine inermi costrette alla prostituzione”

No al mercato del sesso a pagamento'', il vescovo Lauro Tisi a Verona per pregare contro la tratta di esseri umani
di Redazione

TRENTO. “No al mercato del sesso a pagamento” ci sarà anche l'arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, tra i cinque vescovi che guideranno domani a Verona, una manifestazione pubblica nella Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta di esseri umani.

 

Assieme a Tisi ci saranno monsignor Francesco Moraglia e i vescovi Giuseppe Zenti (Verona), Beniamino Pizziol (Vicenza), Pierantonio Pavanello (Adria-Rovigo) in una serata organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e che prenderà le mosse alle ore 20.30 dal Tempio Votivo di piazzale XXV Aprile.

 

L'obiettivo dell'appuntamento è “pregare e lanciare un appello alle coscienze dei milioni di clienti italiani che ogni notte abusano di ragazzine inermi costrette alla prostituzione”.

“Per la prima volta, pochi giorni fa – afferma Paolo Ramonda, presidente della Comunità Giovanni XXIII –, il Vaticano ha preso una posizione netta sui clienti delle prostitute che segue quanto aveva già dichiarato un anno fa lo stesso papa Francesco, quando aveva definito i clienti 'criminali che torturano le donne'”.

 

La Comunità Papa Giovanni XXIII è riuscita in questi anni a liberare dalla strada oltre settemila ragazze vittime del racket della prostituzione. Ogni settimana è presente con una trentina di unità di strada e oltre cento volontari per incontrare le persone che si prostituiscono.

 

Si è scelto l’8 febbraio in quanto memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, religiosa sudanese della Congregazione delle Figlie della Carità, canonizzata nel 2000 da Giovanni Paolo II. Bakhita, nata nel 1869, conobbe nella sua vita le atroci sofferenze della schiavitù. Riacquistata la libertà, si convertì al cattolicesimo e quindi abbracciò la vita religiosa.

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