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Pericolo valanghe: “In quota minacciate le strade più esposte, fortemente sconsigliato il fuoripista”

Oggi e domani è allerta valanghe arancione: “La neve fresca e il forte vento hanno provocato la formazione di accumuli di neve facilmente distaccabili”. In quota le valanghe, anche di grandi dimensioni, potrebbero minacciare le vie di comunicazione esposte. Nelle prossime ore attesi tra i 20 e i 40 centimetri di neve al di sopra dei 1600 metri circa

Pubblicato il - 21 December 2019 - 11:27

TRENTO. Su tutta la regione è stata diramata l’allerta arancione, terzo grado “marcato” della scala che sancisce il pericolo valanghe. Il comunicato diffuso da Meteotrentino su Valanghe.report ricorda di fare particolare attenzione alla neve fresca e a quella ventata. Le valanghe infatti potrebbero distaccarsi in modo provocato o spontaneo. Proprio per quanto riguarda la provincia di Trento la neve fresca e il vento da forte a tempestoso proveniente dai quadranti meridionali hanno provocato la formazione di accumuli di neve ventata facilmente distaccabili.

 

Specialmente nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni, il pericolo slavine aumenta in maniera esponenziale. La neve fresca e la neve ventata potrebbero distaccarsi anche in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali, per questo quando ci si muove bisogna prestare la massima attenzione.

 

In prossimità dei bacini di alimentazione in quota non sono da escludersi valanghe spontanee di medie e grandi dimensioni, così come al di sotto dei 2200 metri potrebbero verificarsi slavine per scivolamento di neve di medie e, a livello isolato, di grandi dimensioni.

 

 

A livello locale sinora sono caduti da 10 a 30 centimetri di neve al di sopra dei 1800 metri circa. La neve fresca e quella ventata poggiano spesso su un manto di neve vecchia umida. Nelle prossime ore cadranno tra i 20 e i 40 centimetri di neve al di sopra dei 1600 metri circa, localmente anche di più. Il vento sarà, in prossimità delle cime, da forte a tempestoso. Durante la notte gli accumuli di neve ventata cresceranno ulteriormente.

 

Si raccomanda particolare attenzione, anche se viste le condizioni sfavorevoli sarebbe meglio evitarle del tutto, le escursioni con gli sci o le racchette da neve, così come le discese fuori pista. Attenzione alla neve fresca e a quella ventata. Nelle regioni in cui cadrà più neve, il pericolo di valanghe sarà superiore.

 

Per quanto riguarda la situazione in provincia di Bolzano anche qui si rilevano delle criticità: “le condizioni per gli sport invernali al di fuori delle piste assicurate sono pericolose”. Con l'intensificarsi delle precipitazioni infatti, durante la notte sono possibili valanghe asciutte e bagnate, soprattutto di medie dimensioni, specialmente sui pendii carichi di neve ventata e nelle regioni più colpite dalle precipitazioni. Principalmente al di sotto dei 2400 metri circa, sono previste valanghe per scivolamento di neve di piccole e medie dimensioni.

 

Nelle regioni colpite dalle precipitazioni, dai bacini di alimentazione in quota le valanghe possono raggiungere dimensioni piuttosto grandi e minacciare in alcuni punti le vie di comunicazione esposte. Un singolo appassionato di sport invernali può molto facilmente provocare il distacco di valanghe: “Le escursioni con gli sci e le racchette da neve, così come le discese fuori pista richiedono molta esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e una prudente scelta dell'itinerario”, ricordano gli esperti.

 

Con neve fresca e vento da forte a tempestoso proveniente da sud ovest negli ultimi giorni anche nelle zone lontano dalle creste si sono formati abbondanti accumuli di neve ventata. Nelle prossime ore cadranno da 20 a 40 centimetri di neve al di sopra dei 1700 metri circa, localmente sino a 50 centimetri.

 

Sino a mezzogiorno gli accumuli di neve ventata cresceranno ulteriormente. Specialmente nelle zone in prossimità delle creste, all'interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili a cristalli angolari. Il manto di neve vecchia è umido al di sotto dei circa 2200 metri. Dopo il cessare delle nevicate, l'attività valanghiva spontanea diminuirà nettamente. Sussiste il pericolo di valanghe per scivolamento di neve, soprattutto nelle regioni con tanta neve che si trovano al di sotto dei 2200 metri circa.

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