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| 03 mar 2020 | 11:45

Valanghe, è allerta rossa. Meteotrentino: “Con neve fresca e vento la situazione in alcuni punti è critica”

L’allarme riguarda in particolare il Trentino occidentale: Presanella, Adamello, Caré Alto, Punta San Matteo, Cima Tosa le vette più critiche, mentre Rabbi, Peio, Madonna di Campiglio, Pinzolo e Andalo sono le località più esposte al pericolo valanghe

Valanghe, è allerta rossa
di Redazione

TRENTO. Il pericolo principale viene dalla così detta neve ventata, infatti la neve fresca (caduta ieri sul Trentino) unita alla presenza di un vento forte proveniente da nord ha provocato la formazione di vari accumuli instabili.

 

Meteotrentino suggerisce di prestare particolare attenzione al di sopra del limite del bosco dove sicuramente si sono formati accumuli di neve ventata instabili, principalmente nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza ad alta quota e in alta montagna a tutte le esposizioni.

 

“Con neve fresca e vento, la situazione valanghiva è in alcuni punti critica”, precisano gli esperti, diramata per questo l’allerta di grado 4 “rossa” che interessa in particolar modo il Trentino occidentale. Si rammenta di prestare molta attenzione qualora si decidesse di avventurarsi in montagna, visto e considerato che anche un singolo appassionato di sport invernali può facilmente provocare il distacco di valanghe, anche di grandi dimensioni.

 

 

Inoltre nell’arco della giornata saranno previste alcune valanghe spontanee, principalmente nelle regioni più colpite dalle precipitazioni e nelle regioni con molto vento. Nelle regioni più colpite dalle precipitazioni, il pericolo di valanghe per scivolamento di neve aumenterà progressivamente, specialmente sui pendii ripidi esposti a sud al di sotto dei 2000 metri circa.

 

Per quanto riguarda le nevicate in molte zone cadranno da 30 a 60 centimetri di neve, localmente si prevedono picchi di 70 centimetri. Il vento a tratti forte causerà il trasporto della neve fresca. La neve fresca e la neve ventata si depositeranno su strati soffici a tutte le esposizioni, quindi il manto nevoso sarà estremamente variabile a distanza di pochi metri. Soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi, all'interno del manto di neve vecchia si trovano isolati strati fragili che possono mettere in pericolo gli scialpinisti.

 

Nel Trentino orientale la situazione è leggermente migliore, anche se rimane l’allerta arancione, con pericolo marcato. Le avvertenze, così come le condizioni, sono più o meno le stesse che interessano la parte orientale: la neve fresca e il vento forte hanno formato accumuli di neve ventata instabili. Anche qui valanghe potrebbero distaccarsi in maniera spontanea. “Nelle regioni più colpite dalle precipitazioni – sottolinea Meteotrentino – il pericolo di valanghe per scivolamento di neve aumenterà progressivamente, specialmente sui pendii ripidi esposti a sud al di sotto dei 2000 metri circa”.

 

Si ricorda infine che la neve sta provocando notevoli disagi anche agli automobilisti, in diversi casi l’asfalto scivoloso ha causato non pochi incidenti. Situazione che interessa gran parte delle strade imbiancate dalla neve di ieri (Articoli QUI e QUI).

 

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