Contenuto sponsorizzato

Processionaria, iniettare il fitosanitario direttamente nel nido con i droni. La soluzione di una startup in provincia di Como

Spesso tagliare i rami e ammucchiarli per poi bruciarli risulta dannoso per la dispersione delle sostanze urticanti nell'aria. Per evitare la proliferazione nelle zone più frequentate bisogna agire su quelle in alto, più facilmente raggiungibili grazie ai droni della Fitobiotech. I soggetti più a rischio sono i bambini e gli anziani, oltre ai cani

Foto del profilo Facebook di Fitobiotech
Di Cinzia Patruno - 10 marzo 2019 - 22:45

LOMAZZO (COMO). Se le squadre di disinfestazione contro la processionaria si sono già mobilitate, anche da fuori regione arrivano soluzioni per liberarsi del parassita che si è reso protagonista di due casi di cronaca negli ultimi giorni riguardanti un bimbo di due anni e una ragazza nella zona della Busa, tra Arco e Riva del Garda..

 

Tra provvedimenti che impongono ai privati di occuparsi della disinfestazione nelle loro aree a Rovereto (Qui articolo), alla "trappola meccanica" utilizzata a Arco (Qui articolo), spunta una metodologia che sembra essere più mirata e che eviterebbe la dispersione di sostanze dannose nell'aria. La soluzione alternativa arriva da Fitobiotech, una startup nata in provincia di Como alla fine del 2018 dall'intuizione dell'architetto Mattia Romani.

 

La novità? L'utilizzo di droni che iniettino il fitosanitario disinfestante direttamente nel nido della processionaria, eliminando il parassita e evitando la dispersione di elementi dannosi. I droni di Fitobiotech, che sono immatricolati all'Enac (L'Ente nazionale per l'aviazione civile, ndr) e che hanno un peso di 8.8 chilogrammi, permettono di raggiungere le zone più alte ed impervie, bloccando la diffusione del parassita a valle.

 

 

"Per questioni di lavoro – spiega il fondatore di Fitobiotech a ildolomiti.it – frequentavo parchi, anche nella zona del Garda, rendendomi conto della portata del problema della processionaria. Per i nostri interventi di disinfestazione utilizziamo i droni, raggiungendo zone in cui è particolarmente difficile arrivare". Naturalmente, risolvendo il problema nelle zone più alte e più difficilmente raggiungibili, si eviterebbe la proliferazione nelle zone abitate e più frequentate.

 

"Iniettiamo il fitosanitario direttamente nel nido, debellando così la processionaria". Un sistema innovativo e molto più sicuro, se si pensa che in molte aree il ramo sul quale la processionaria ha fatto il nido viene semplicemente tagliato, e che spesso i rami vengono accumulati nello stesso punto per essere poi bruciati. "Durante le prime fasi di combustione – spiega l'architetto Romani, che si è specializzato nella tematica anche grazie ad una collaborazione con il dipartimento di biotecnologie dell'Università dell'Insubria – la seta urticante presente negli aculei della processionaria si libera nell'aria".

 

L'iniezione effettuata tramite drone presenta numerosi vantaggi. "Con l'iniezione – continua Romani – non è necessario mettere la zona in quarantena. Il fitosanitario resta confinato all'interno della sacca. Il periodo migliore per intervenire è tra ottobre e novembre, quando i nidi si sono formati da poco. Sono comunque molto visibili perché la processionaria nidifica in fondo al ramo, esposta al sole".

 

Un sistema facilmente esportabile, con dei costi che vanno valutati sulla base della superficie da trattare, che può andare da alcuni alberi a svariati ettari. Oltre alla superficie, bisogna considerare la morfologia del terreno, in quanto un terreno in pendenza renderebbe più difficili le manovre. "Il trattamento – spiega Romani – può durare anche pochi giorni, se consideriamo che in tre o quattro giorni riusciamo a coprire un ettaro".

 

"Analizzando la seta urticante della processionaria al microscopio – conclude l'architetto Romani – vediamo delle punte con aculei che si bloccano nei tessuti, generando una risposta istaminica che varia a seconda dei soggetti e che può portare allo shock anafilattico. I soggetti più a rischio sono i bambini e gli anziani".

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 11 luglio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

12 luglio - 12:31

I sindacati chiedono alla Provincia di Trento di copiare Bolzano. Un articolo del decreto Cura Italia permette a Trento e Bolzano di integrare le risorse dei fondi di solidarietà provinciali che garantiscono la cassa integrazione alle piccole aziende del terziario. Proprio in attuazione di questo articolo la Giunta Kompatscher ha stanziato 20 milioni di euro 

12 luglio - 10:26

Negli ultimi cinque giorni sono state ben 19 le persone trovate positive al test del coronavirus, numeri che costringono Bolzano a non abbassare la guardia. Nelle varie strutture ospedaliere altoatesine sono ricoverate 7 persone

12 luglio - 12:17

I carabinieri nei controlli quotidiani non lo avevano trovato in casa e si sono immediatamente messi alla ricerca. L'hanno trovata seduto in un bar con davanti un boccale di birra

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato