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Santa Chiara, il primario fa troppi turni. Citato per danno erariale: conto da 75 mila euro

Un caso molto delicato che dovrà ora essere chiarito. L'atto di citazione riguarda il primario di Pronto Soccorso. Non si mette in discussione la qualità del servizio che è stata confermata molto alta

Pubblicato il - 07 dicembre 2019 - 08:26

TRENTO. Lavora troppo, crea costi aggiuntivi all'Azienda Sanitaria ed ora deve affrontare un danno erariale di oltre 75 mila euro. A finire al centro di un'inchiesta e citato dalla Corte dei Conti è il primario del Pronto soccorso di Trento, Claudio Ramponi. La vicenda è iniziata qualche anno fa con una interrogazione del consigliere del M5S Filippo Degasperi e successivamente si erano mossi la Procura e i Nas.

 

Secondo l'atto di accusa, Ramponi lavora troppo. Dai controlli, infatti, è risultato che tra il 2013 e il 2018, avrebbe svolto un numero enorme di turni di Pronta disponibilità. Su 2858 turni eseguibili, infatti, il primario ne avrebbe svolti 2224.

 

La pronta disponibilità è un istituto che consente di garantire una continuità assistenziale nel processo di erogazione delle prestazioni sanitarie. Il servizio di Pronta Disponibilità è caratterizzato dalla immediata reperibilità del dipendente e dall’obbligo per lo stesso di raggiungere la struttura nel tempo e con le modalità previste dal regolamento. Per Trento, il dirigente è tenuto ad intervenire entro 30 minuti dalla chiamata. L'importo che viene pagato al personale per questo tipo di turni è di 48 euro a turno. Se però si superano i 10 turni mensili l'indennità arriva a 100 euro.

 

Per evitare il problema Ramponi avrebbe dovuto distribuire i turni fra tutti i dirigenti. La decisione di affrontare così tanti turni, però, sarebbe derivata dal fatto, è stato spiegato dalla difesa, che manca personale, vi è stato un aumento degli accessi e per  la criticità delle condizioni di diversi pazienti.

 

Ramponi, insomma, avrebbe fatto tutto solo per il bene del Pronto Soccorso. E' da chiarire che in nessun modo viene messa in discussione la qualità del servizio che, anzi, viene considerato di livello molto alto. La questione riguarda solamente la gestione dei turni ed è su questo che Ramponi è stato citato dalla Procura.

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