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Sgominata banda specializzata nell'assalto ai bancomat. 7 fermati nel Triveneto (video all'interno)

Agivano tra il Triveneto e il Belgio, puntando agli sportelli bancomat e facendoli saltare per rubarne il contenuto. 7 i fermati tra le Fiandre e le province di Treviso e Padova. Impegnati anche i carabinieri di Bolzano, i fermati sono stati accompagnati in carcere. Sono responsabili della sparizione di 320mila euro

Di Davide Leveghi - 28 settembre 2019 - 16:19

BOLZANO. Si rischiava la chiusura di tutti i Postamat del Triveneto, ma la cattura della banda che tra marzo e luglio 2019 aveva compiuto decine di azioni facendo esplodere gli sportelli e raccogliendone il contenuto, ha scongiurato quest'ipotesi estrema. Gli arresti, ben 7, in Veneto e all'estero, sono avvenuti nella prime ore di martedì 24 settembre, dando esecuzione ad un decreto di fermo per quattro soggetti emesso dalla Procura della Repubblica di Padova, nella persone del sostituto procuratore Benedetto Roberti, ed a cinque mandati di arresto europeo emessi dal tribunale di Charleroi, in Belgio.

 

Circa 100 i militari impiegati, appartenenti ai comandi provinciali di Padova e Treviso, al nucleo investigativo di Bolzano e ai reparti speciali artificieri, cinofili ed elicotteri, in un'operazione volta a sgominare una banda che tra le province di Padova, Treviso, Bolzano, Udine e Rovigo, e il Belgio, hanno asportato un ammontare di circa 320mila euro.

 

Sempre lo stesso il modus operandi con cui la banda agiva: la postazione bancomat veniva prima ispezionata, poi il sistema veniva fatto deflagrare con materiale esplosivo.

 

L'esecuzione del decreto ha comportato un intervento massivo in svariati comuni della provincia trevigiana, dove i soggetti indagati, tutti appartenenti all'etnia sinti, erano soliti variare il proprio domicilio. L'operazione ha consentito il recupero e il sequestro di una somma di denaro in contanti superiore ai 200mila euro.

 

 

I fermati, indagati per i reati di furto aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi e materiale esplosivo, riciclaggio, ricettazione e incendio, sono stati accompagnati in attesa dei provvedimenti di convalida dell'arresto, alle case circondariali di Padova, Treviso, Venezia e Rovigo.

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