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| 24 gen 2019 | 16:35

Sicurezza sui treni, sulla Valsugana e Trento Malè al via i controlli degli agenti della Ronda Atesina

Saranno una decina i treni controllati, ogni giorno, sulla Valsugana ed altrettanti saranno i convogli verificati giornalmente sulla Trento Malè. La Cgil: "Non siamo contrari a priori ma avremmo preferito l'utilizzo per questi servizi di personale interno a Trentino Trasporti"

Sicurezza sui treni, sulla Valsugana e Trento Malè al via i controlli degli agenti della Ronda Atesina
di Redazione

TRENTO. Sono partiti oggi, come preannunciato, i servizi di vigilanza sui treni messi in campo da Trentino Trasporti con agenti giurati appartenenti a Ronda Atesina.

 

Saranno una decina i treni controllati, ogni giorno, sulla Valsugana dai componenti del pool per la sicurezza attivato a partire da questa settimana. Ed altrettanti saranno i convogli verificati giornalmente sulla Trento Malè.  “Aumentare la sicurezza di chi lavora sui mezzi di trasporto pubblico e dei tanti cittadini che, ogni giorno, pagano regolarmente il biglietto è un impegno per noi fondamentale - ha detto oggi il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti durante la presentazione - ed è una richiesta che ci è stata sottoposta dalla quasi totalità dei sindacati del settore, che hanno evidenziato come questa fosse una delle priorità da affrontare. Per tali ragioni, in poche settimane, abbiamo organizzato un servizio di vigilanza che permetterà a quanti viaggiano sui treni della Valsugana e della Trento-Malè di sentirsi maggiormente tutelati”.

 

Il servizio è stato presentato questo mattina sui binari della stazione della Trento Malè, nel Capoluogo, alla presenza del commissario del Governo Sandro Lombardi, del questore Giuseppe Garramone e della presidente di Trentino Trasporti Monica Baggia.

 

La misura che parte oggi si inserisce in un quadro composito di interventi, che ha riguardato anche il parco autobus, i treni e gli impianti. Complessivamente sono 1222 le telecamere installate, 362 negli impianti aziendali, 780 sugli autobus urbani, 80 sui treni FTM (per 8 treni, 6 in lavorazione). Le quaranta corse giornaliere della Valsugana e della Trento - Mezzana saranno coperte, privilegiando le corse ad orario o frequenza più critica. Gli agenti in uniforme, con qualifica di agente giurato, in caso di situazione anomale vigileranno e potranno intervenire direttamente o a supporto del capotreno, contattando le forze dell'ordine.

 

Sono diverse le misure, sia a carattere organizzativo che strutturale, introdotte sul totale dei 188 bus del servizio urbano, come la salita dalla sola porta anteriore con il titolo di viaggio pronto in mano, la porta posteriore chiusa, il divieto di salita dalla porta centrale e la possibilità, in assenza di titolo valido, di acquisto a bordo di biglietto a tariffa fissa di 2 euro. Fra le misure strutturali anche lo spostamento della validatrice anteriore e il potenziamento della protezione del posto guida con nuove paratie in plexiglas.

 

 

A non essere contraria alla sperimentazione delle guardie a bordo dei treni ma a ritenere più efficace l'uso di personale di Trentino Trasporti è invece la Cgil. “Il tema della sicurezza sui mezzi pubblici - ha spiegato il segretario della Filt Stefano Montani -  è molto sentito tra i lavoratori di Trentino trasporti. Per questa ragione non siamo contrari a prescindere all'idea di assicurare un ambiente di lavoro sereno anche con il supporto delle guardie giurate sui treni”. Per la Cgil “Sicuramente le guardie giurate avranno una funzione di deterrente. Per noi questa resta comunque una sperimentazione. Avremmo preferito che Trentino Trasporti, come abbiamo chiesto più volte, adottasse il modello di Trenitalia che ha scelto di affiancare ai capotreno una squadra di quattro persone composta da personale proprio". Un modello "più efficace" precisa Montani "anche perché valorizza anche le risorse umane aziendali per varie ragioni non più idonee alla condotta dei treni”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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