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Le guardie giurate a bordo dei treni in Valsugana e sulla Trento-Malè, la Cgil: ''Siamo curiosi e aspettiamo una risposta sul rinnovo del contratto''

Il sindacato è un po' rimasto spiazzato dalla velocità di esecuzione di questo piano dopo l'incontro di fine novembre scorso tra le parti sociali e il nuovo corso provinciale. Montani: "Non può essere un provvedimento strutturale, anche se può fungere da deterrente e agevolare il compito dei capitreno. Non siamo contrari a prescindere, ma non siamo convinti"

Di Luca Andreazza - 23 gennaio 2019 - 13:24

TRENTO. Le guardie giurate sono pronte a salire a bordo dei treni. Da domani, giovedì 24 gennaio, parte il servizio di vigilanza privata sui treni locali della Valsugana e della Trento-Malè. "Non siamo convinti di questa decisione - commenta Stefano Montani, segretario della Filt Cgil del Trentino - ma non diciamo 'No' a prescindere, cercheremo di monitorare la situazione".

 

Il sindacato è un po' rimasto spiazzato dalla velocità di esecuzione di questo piano dopo l'incontro di fine novembre scorso tra le parti sociali e il nuovo corso provinciale (Qui articolo). Diverse le misure previste in materia trasporto pubblico, treni e bus, per assicurare maggiore sicurezza a viaggiatori e lavoratori tra la "blindatura" della cabina di guida per gli autobus urbani, la dotazione di impianti di videosorveglianza per almeno 170 bus e su almeno 20 mezzi extraurbani, operanti sulle linee sensibili. 

 

In agenda anche il completamento delle operazioni tecnologiche per disporre di un sistema di geolocalizzazione dei bus più innovativo e sostitutivo del sistema esistente, l’attivazione del "pulsante silenzioso" a disposizione dell'autista per le situazioni di emergenza, collegato alle forze dell'ordine.

 

Non solo. Si prevede la dotazione di spray anti-aggressione a capitreno e autisti, ma anche di migliorare la qualità del servizio attraverso il processo di svecchiamento del parco autobus, che conta oggi 460 mezzi per l'extraurbano e 230 per quello urbano. L'obiettivo è garantire l'attestamento dell'età media sotto i 10 anni e l'incremento della flotta extraurbana a 500 bus per migliorare il collegamento tra città e valli. In arrivo, a questo proposito, un bando di gara.

 

Intanto, la prima misura a scattare è quella delle guardie giurate. "Prendiamo atto della decisione del presidente - aggiunge il sindacalista - siamo a conoscenza di un'analisi interna a Trentino Trasporti per mettere in luce le tratte più calde e problematiche, ma restiamo un po' spiazzati dal via libera senza un preavviso. Non può essere un provvedimento strutturale, anche se può fungere da deterrente e agevolare il compito dei capitreno, ma siamo curiosi di capire anche il raggio d'azione di questi professionisti". 

 

Non sono ancora note le modalità di funzionamento e gli obiettivi del servizio, disponibili solo da domani, quando il piano viene varato. "Ora - conclude Montani - auspichiamo la stessa celerità per riprendere la trattativa del rinnovo di contratto aziendale. Un accordo che aspetta da 10 anni di essere preso in mano. Abbiamo chiesto un incontro ormai quindici giorni fa, ma ancora nessuno in questo caso si è fatto sentire.

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