Bus e treni, le forze dell'ordine non in servizio dovranno mettersi a disposizione in caso di necessità
Dopo le guardie giurate, varato un nuovo provvedimento dal presidente della Provincia. Stefano Montani della Fit-Cgil: "Bene, ma aspettiamo risposte per il rinnovo del contratto, aspettiamo da 10 anni di iniziare una trattativa"

TRENTO. Arriva un provvedimento della Provincia per aumentare il grado di sicurezza di viaggiatori e personale sui mezzi di trasporto pubblico. Suona un po' come "c'è un medico in sala?", ma la proposta del presidente Maurizio Fugatti è stata approvata.
La delibera chiede al personale delle forze dell'ordine di qualificare subito, al momento della salita sul servizio bus e ferroviario, la propria presenza a bordo a capotreno, autista oppure addetti al controllo.
Questo dispositivo prende le mosse dopo l'incontro con i sindacati di categoria e il commissariato del Governo e intende consentire l'effettivo intervento, in caso di necessità, degli appartenenti alle forze dell'ordine, che hanno titolo di viaggiare gratuitamente su tutti i sistemi di trasporto provinciale.
Se dovesse esserci qualche criticità a bordo di qualche mezzo, agenti e militari, in viaggio magari nel proprio tempo libero, si mettono a disposizione e si può richiedere un intervento. "Un provvedimento - commenta Stefano Montani, segretario della Filt Cgil del Trentino - giusto. Ci sembra corretto che se gli appartenenti alle forze dell'ordine viaggiano gratis, possano intervenire in caso di bisogno".
Dopo le guardie giurate, prende quindi forma un altro dispositivo del nuovo governo provinciale. "Ora - conclude Montani - auspichiamo la stessa celerità per riprendere la trattativa del rinnovo di contratto aziendale. Un accordo che aspetta da 10 anni di essere preso in mano. Siamo fiduciosi di sbloccare l'impasse nell'incontro di inizio marzo".













