Sorpreso dalla tormenta di neve, sulle sue tracce si mettono 30 soccorritori. Ma viene trovato solo al mattino in stato di ipotermia
L'uomo, un escursionista tedesco di 51 anni, si trovava sul Cigot (Tschigat) quando ha perso l'orientamento. Ha mandato un sms alla moglie che ha allertato i soccorsi ma poi il suo telefono ha smesso di funzionare

MERANO. Se l'è cavata ma ha rischiato davvero grosso l'escursionista tedesco che ieri sera si è perso nei pressi del Giogo di Tessa a quota 2.800 metri in mezzo a una tormenta di neve. Sulle sue tracce oltre 30 uomini del soccorso alpino e ben due elicotteri ma alla fine le cose si sono concluse per il meglio.
L'allarme è partito ieri sera, intorno alle 19. Al 112 è arrivata la chiamata di una donna, la moglie dell'escursionista che, persosi sul Cigot (Tschigat) monte che con i suoi 3.000 metri di altezza è uno dei più famosi tremila nella zona escursionistica di Parcines nel Parco Naturale Gruppo di Tessa, è riuscito ad inviarle un sms con le coordinate e la frase ''mi sono perso''. A quel punto si è attivato il soccorso alpino di Merano, con 30 uomini in azione ma le condizioni atmosferiche erano pessime.

In quota, infatti, stava nevicando copiosamente (sono caduti circa 30 centimetri), il volo del Pelikan 2 si è rivelato quindi quasi impossibile e il telefono dell'uomo non era più raggiungibile. I soccorritori immersi nel buio, hanno dovuto fare rientro alla base e si sono dovute attendere le 7 del mattino per ritentare di trovare l'uomo. Si è sollevati in volo il Pelikan 1 e grazie a una finestra di tempo più stabile l'escursionista è stato individuato. Si trovava a quota 2.960 metri di altezza ed era in stato di ipotermia e con una ferita alla mano.

A quel punto è stato portato a valle a Parcines e poi all'ospedale di Merano per cure e accertamenti del caso.














