Un piromane dietro il furioso incendio sopra i Laghi di Lamar. Trovati gli inneschi. Droni in azione per stanarlo
Le fiamme hanno divorato circa 30 ettari di bosco sul Doss del Ghirlo tra ieri e oggi. Ora l'incendio pare domato ma i vigili del fuoco restano in zona per monitorare la situazione

TRENTO. C'è un piromane dietro l'incendio che da oltre un giorno sta devastando i boschi sopra i laghi di Lamar. Più inneschi sono stati trovati sparsi nella vegetazione e ora appare tutto molto più chiaro visto che l'incendio, nonostante i tentativi dei vigili del fuoco di domare le fiamme, ha continuato ad aumentare e a spostarsi con grande velocità aumentando in maniera innaturale. Nell'arco di una giornata sono andati bruciati, infatti, circa 30 ettari di vegetazione nonostante sul posto fossero coinvolti ben 15 corpi dei vigili del fuoco.
Un danno enorme per il patrimonio boschivo del Dos del Ghirlo. Ora la situazione è sotto controllo. I vigili del fuoco hanno spento il grosso delle fiamme e stanno monitorando la situazione da un lato per quanto riguarda le braci e possibili focolai rimasti attivi dall'altro per tenere sotto controllo il perimetro. Sul posto c'è il nucleo Sapr dei vigili del fuoco permanenti che con i droni stanno cercando di stanare la persona che potrebbe aggirarsi ancora tra i boschi piazzando gli inneschi.



















Incessante (è proseguito anche nella notte e proseguirà ancora anche per evitare che riprenda forza) il lavoro dei vigili del fuoco volontari di Baselga del Bondone, Sopramonte, Cadine, Vigolo Baselga, Gardolo, Cognola, Ravina, Romagnano, Civezzano, Terlago, Vezzano, Padergnone, Lasino, Calavino e Cavedine.
I vigili del fuoco permanenti sono invece intervenuti in supporto dei due elicotteri che hanno trasportato acqua per lo spegnimento delle fiamme. A complicare tutto il forte vento e il clima molto secco oltre alla presenza di tralicci dell'alta tensione che hanno reso le operazioni di spegnimento dall'alto ancora più complicate e rischiose.
Ieri in serata, infine, sui canali istituzionali online il Comune di Lavis consigliava agli abitanti "di tenere le porte e le finestre chiuse fino al migliorare delle condizioni atmosferiche".

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