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UniTrento Digital University, un'Università più trasparente e accessibile con l'innovativo sistema che mette in diretto contatto l'Ateneo e la società

Progetto innovativo e unico in Italia, la piattaforma web permette ai cittadini e agli studenti di accedere direttamente alle competenze di ricerca dell'università e ai contatti degli esperti UniTn. Il rettore Collini: "Un sistema che potrà essere esportato come modello nella pubblica amministrazione"

Foto di Giovanni Cavulli
Di Davide Leveghi - 28 agosto 2019 - 18:16

TRENTO. “Un modo per accorciare le distanze e sentire l’Università più utile e vicina anche alla propria specifica attività”. È così che si presenta UniTrento Digital University, nuovo servizio offerto dall'Ateneo trentino per mettere a disposizione di tutti in modo semplice e veloce le sue competenze e ricerche . Una vera e propria vetrina digitale, con oltre 3.000 voci relative a 1.500 esperti, costruita grazie a sette diverse banche dati, che offrirà a cittadinanza, mondo dell'imprenditoria e del giornalismo, e a chiunque fosse interessati, uno strumento utile a trovare informazioni in ogni specifico settore d'interesse.

 

Strumento innovativo, punta a rendere più trasparenti e accessibili le informazioni sulle competenze di ricerca presenti nell'Ateneo trentino, attraverso la semplice digitazione di parole chiave nella sezione “Esperti e competenze”, aprendosi così a risultati che illustrano non solo le figure che si sono occupate dei temi ricercati ma anche informazioni legate al curriculum, agli studi condotti, alle pubblicazioni, alle tesi di laurea, a tanti altri dettagli e soprattutto ai contatti.

 

Una maniera quindi per avvicinare ancor di più l'università alla cittadinanza e al mondo del lavoro, per un'iniziativa tra le poche al mondo per completezza e unica in Italia, o, per dirla come il comunicato stampa, per “ribaltare la prospettiva nei rapporti tra mondo accademico e società senza bisogno di particolari conoscenze dirette o intermediari”.

 

A proposito, il responsabile d'Ateneo per la gestione e valorizzazione del patrimonio informativo, Vincenzo Maltese, ha dichiarato: “Garantire trasparenza e accesso alle informazioni in modo efficiente è ciò che viene chiesto alle pubbliche amministrazioni dall’Agenda Digitale Europea, uno dei sette pilastri per la crescita della Strategia “Europa 2020”. Siamo stati il primo ateneo in Italia ad adeguarci e ad essere presenti sui portali nazionale ed europeo dei dati aperti. Ma abbiamo voluto fare un passo ulteriore rispetto alle tante rubriche telefoniche che si vedono online e provare a offrire un sistema di ricerca davvero semplice ed efficace ai cittadini che cercano informazioni senza conoscere a monte chi se occupa”.

 

“Non un solo un motore di ricerca esclusivamente automatico, però – ha proseguito Maltese - per evitare errori, carenze o informazioni fuorvianti abbiamo chiesto direttamente alle persone di elencare le proprie specifiche competenze tramite un questionario. Le informazioni raccolte sono state poi integrate facendo dialogare in modo automatico ben sette banche dati diverse. Uno sforzo durato circa quattro anni, che ha restituito un prodotto estremamente avanzato e preciso. A livello internazionale esistono pochissimi sistemi di ricerca basati su vocabolari complessi. Ci siamo ispirati al sistema interamente manuale della Harvard Business School e a quello totalmente automatizzato della Johns Hopkins University e abbiamo combinato il meglio delle due soluzioni nella nostra piattaforma”.

 

Soddisfazione espressa anche dal rettore Paolo Collini. “ Allo sviluppo di questo progetto hanno lavorato circa 120 persone del nostro Ateneo in quattro anni – ha spiegato - In questo senso possiamo dire che sia stato uno sforzo corale, raro nella pubblica amministrazione, dove si è soliti lavorare per compartimenti stagni. Qui la collaborazione tra il settore informatico, l’ufficio legale, la comunicazione, le risorse umane, il personale accademico e persino gli studenti che hanno partecipato ha dato un risultato eccellente. Il progetto è unico nel suo genere anche perché è frutto di uno specifico lavoro di ricerca in ambito informatico. Possiamo considerarlo come un esempio riuscito di trasferimento tecnologico che porta un vantaggio all’Ateneo ma che poi si potrà anche esportare come modello”.

 

Il servizio, a giudizio dei promotori, potrà dare un contributo importante alla governance dell'Ateneo per perfezionare le decisioni sugli investimenti in politiche per la ricerca, agendo ad esempio sul personale. Utile anche per studenti e studentesse, il nuovo sistema darà la possibilità di controllare gli orari o i programmi di insegnamento di un particolare docente, oltre a consultarne le pubblicazioni, gli avvisi sulla didattica, i progetti a cui sta lavorando e la compatibilità per il ruolo di relatore della propria tesi.

 

Per chiunque fosse interessato, il sistema è consultabile al sito (qui il link) o dal Portale di Ateneo, tramite la voce “people”.

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