Accessi limitati, prenotazioni e rapide visite per il prestito dei libri. Dal 3 giugno riaprono le biblioteche di Trento
Dal 3 giugno le biblioteche di Trento riprenderanno il normale servizio tenendo aperte secondo gli orari canonici. Prendere in prestito o restituire un libro continua però ad essere sottoposto a restrizioni, con ingressi contingentati, possibilità di prenotare i libri precedentemente e di fare visita ai bibliotecari solo per il tempo strettamente necessario

TRENTO. Si ricomincia: dal 3 giugno le sedi delle biblioteche, chiuse per l'emergenza Coronavirus, verranno finalmente riaperte, tornando ad offrire servizi in presenza, dopo che per qualche settimana si era perfino disposto un servizio di consegna a domicilio. Tutte le strutture sul Comune trentino, pertanto, riapriranno secondo gli orari canonici, permettendo di avere la consulenza dei bibliotecari e la possibilità di chiedere prestiti.
Gli accessi, d'altro canto, continueranno ad essere limitati, nella sede centrale di via Roma, permettendo di entrare a sole 4 persone contemporaneamente. Nelle sedi periferiche, invece, l'accesso sarà consentito solo ad una persona per volta. Tutti i libri presi in prestito prima della chiusura potranno così essere restituiti, lasciati dagli utenti stessi in contenitori appositi e “messi in quarantena” per 7 giorni (periodo di infettività del virus sulla plastica delle fodere), prima di essere “scaricati”.
Se il prestito in presenza nella sede centrale così come in quelle periferiche sarà riaperto da mercoledì 3 giugno, ciò non significherà affatto disponibilità a far entrare gli utenti nelle sale. L'accesso diretto agli scaffali rimane interdetto, così come la frequentazione delle biblioteche per leggere o studiare. I minuti “saranno contati”, giusto il necessario per il colloquio con il bibliotecario e la registrazione dell'eventuale prestito.
Tutti gli utenti sono invitati a telefonare o a scrivere ai vari indirizzi mail per prenotare i libri che intendono prendere in prestito, così da limitare il tempo di presenza in biblioteca. Il prestito “a domicilio” rimarrà comunque in vigore, a patto che i richiedenti siano d'età superiore ai 70 anni o affetti da patologie che potrebbero esporli al rischio di contagio. Per l'accesso alla sezione Trentina e all'Archivio storico resta disponibile il servizio su appuntamento.







.jpeg?itok=72raAE--)










