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| 10 nov 2020 | 11:16

Ad Asiago troppi assembramenti nel weekend, il sindaco: ''Turisti ben accetti ma sfruttiamo prati, boschi e pascoli e indossiamo la mascherina''

Sabato e domenica tantissime persone hanno scelto l'Altopiano per fare passeggiate e gite. Il primo cittadino avverte che per evitare di dover introdurre norme restrittive bisogna che tutti rispettino le regole

Ad Asiago troppi assembramenti nel weekend, il sindaco: Turisti ben accetti ma sfruttiamo prati
di Redazione

ASIAGO. Troppi assembramenti anche nel centro di Asiago e allora il sindaco Roberto Rigoni Stern si appella alla comunità e ai tanti turisti che in queste belle giornate di fine autunno stanno prendendo d'assalto passeggiate e luoghi di montagna. Il Veneto, come il Trentino, resta zona gialla e dunque sono permessi spostamenti e passeggiate al di fuori delle proprie zone di residenza.

 

Ci si può anche spostare tra le regioni e così in molti hanno cercato di sfruttare le belle giornate che ci sta regalando questo autunno per cercare luoghi incontaminati e aria pulita. Niente di meglio delle montagne e dei paesini d'alta quota, hanno pensato in molti, moltissimi, forse troppi, tanto che alla fine molti assembramenti si sono verificati proprio in questi luoghi. E' il caso di Asiago dove sabato e domenica le vie del centro erano strapiene di persone.

 

''Il comune è stato preso d'assalto da moltissimi turisti - ha spiegato in un video il sindaco Rigoni Stern - con code chilometriche sulla strada del Costo e assembramenti in Corso IV Novembre e Piazza II Risorgimento. La raccomandazione, per tutti, è di approfittare dei boschi, dei pascoli, dei prati per evitare gli assembramenti'', ha aggiunto il primo cittadino spiegando che solo così si potranno evitare provvedimenti più seri che potrebbero andare a limitare la presenza di turisti nel comune.

 

Una cosa alla quale non si vuole assolutamente arrivare, ha chiarito Rigoni Stern, perché anche il turismo della domenica è assolutamente ben accetto ma perché la situazione non degeneri è davvero necessario che tutti si impegnino ad evitare gli assembramenti e indossino sempre la mascherina. Essere più rigidi oggi potrebbe, in qualche modo, salvare il domani e magari permettere che parta anche la stagione dello sci, business fondamentale per le zone di montagna. 

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