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Addio allo storico Fotostudio Panato, il mitico negozio chiude e si reinventa. Daniele: ''Pronti a nuove sfide''

Lo studio era stato creato nel 1981 da Dino Panato e da qualche anno è gestito dal figlio Daniele. Ora la decisione di reinventarsi puntando di più sui servizi professionali ma anche su quelli "a domicilio"

Foto: fotostudio Panato
Di gf - 11 febbraio 2020 - 13:02

TRENTO. Una storia che non finisce ma cambia cercando di stare al passo con i tempi  reinventandosi. Stiamo parlando dello fotostudio Panato di via Veneto che ha deciso di abbassare la saracinesca. “Ho scelto – ci racconta Daniele Panato – di chiudere l'apertura al pubblico del negozio, l'attività da bancone per capirci, ma l'impegno per la fotografia continuerà in modo diverso”.

 

Lo studio è nato nel 1981 dal padre Dino Panato per lo sviluppo e stampa in bianco e nero. Per molti anni si è chiamato fotostudio l'Immagine per poi diventare semplicemente fotostudio Panato. Daniele si è appassionato alla fotografia fin da piccolo seguendo il padre Dino nel suo lavoro, nei tanti servizi sportivi e non solo che lo hanno portato a varcare più volte i confini trentini e italiani. Con il diploma in tasca ha subito cominciato ad esercitare il mestiere di fotografo, imparando a fare ritratti, fotogiornalismo, foto sportive, fiere, cerimonie. “Ho fatto tanta gavetta – spiega Daniele - e attorno agli anni 2000 ho iniziato a lavorare a tempo pieno”.

Due anni fa, dopo la scomparsa del padre, Daniele ha preso ufficialmente le redini dell'attività dimostrando la passione, la professionalità e la tanta esperienza che è riuscito ad accumulare negli anni. Il mondo della fotografia, però, cambia. “Mi ricordo sempre una frase che mi diceva mio padre – racconta Daniele a Ildolomiti.it – 'Nel Far West c'era chi cambiava ferri di cavallo e metteva ruote di legno ai carri. Poi sono arrivate le macchine e sono diventati meccanici e gommisti'”.

 

Ed ecco allora che Daniele ha deciso di non stare fermo ma di reinventarsi per l'amore del proprio lavoro. Il negozio dello studio Panato chiuderà i battenti ma l'attività continuerà ad esistere. “Mia madre Franca – ci racconta – mi ha aiutato in questi anni ma ora andrà definitivamente in pensione. La collaboratrice che lavorava con me ha iniziato un lavoro come editor a Milano. Tutto questo, tenuto conto che il mondo della fotografia non se la sta passando troppo bene, mi ha convinto a fare questo cambiamento puntando di più sui servizi professionali ma non solo”.

Daniele proseguirà il proprio lavoro di fotografo attraverso servizi privati professionali ma allo stesso tempo ha deciso di non staccarsi completamente dal "pubblico". “Farò un servizio a domicilio” ci dice sorridendo. “Accanto ai servizi professionali – spiega – nei giorni della settimana in cui sarò libero continuerò ad accettare di stampare foto, realizzare album e tanto altro. Diventerà una sorta di consulente personale. Voglio occupare quella zona grigia che oggi è rappresentata da chi non ha tempo di andare negli studi o che non usa internet”.

 

Un nuovo progetto, insomma, per non stare mai fermi davanti ai cambiamenti.

 

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