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Coronavirus, Alto Adige “zona rossa” per tutte le festività ma con più libertà di movimento. Kompatscher annuncia una nuova ordinanza

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha annunciato una nuova ordinanza per lunedì 21 dicembre. Rispetto al resto del Paese, l'Alto Adige adotterà misure univoche in tutto il periodo natalizio chiudendo negozi, bar e ristoranti ma garantendo maggiore libertà di movimento. "L'attività motoria fa bene al corpo e allo spirito"

Pubblicato il - 19 December 2020 - 18:21

BOLZANO. Nuova ordinanza in vista in Alto Adige, dove il presidente Arno Kompatscher ha ritenuto più utile ed efficace mantenere un'omogeneità di misure in tutto il periodo delle festività natalizie. Dal 24 dicembre al 6 gennaio, dunque, niente alternanza fra “zona rossa” e “arancione” ma regole unitarie. Bar, negozi e ristoranti rimarranno così sempre chiusi, ma rispetto al resto d'Italia verrà garantita più libertà di movimento.

 

“E' importante che il numero dei contagiati venga mantenuto a livelli bassi, ancora meglio che sia ridotto ulteriormente – ha detto il presidente della Provincia – in Alto Adige, però, a differenza di quanto disposto dallo Stato a livello nazionale, intendiamo fissare le medesime regole per l'intero periodo natalizio”. Per l'uopo è prevista la firma di un'ordinanza, pubblicata con ogni probabilità lunedì 21 dicembre.

 

Le misure di chiusura interessano negozi, bar e ristoranti. Per evitare grandi assembramenti di persone, solamente i negozi di prodotti per l'uso quotidiano, quindi alimentari, farmacie e tabacchini, potranno rimanere aperti, così come i saloni dei parrucchieri. Bar e ristoranti, invece, potranno solamente offrire servizi di asporto o di consegna a domicilio. Gli alberghi, di contro, potranno restare aperti, a patto che dei servizi possano avvalersi solamente i clienti che pernottano.

 

Sulla libertà di movimento durante il giorno, Kompastcher ha aggiunto: “Vogliamo consentire la libertà di movimento sana e pertanto le persone dovrebbero potersi spostare liberamente all'interno dei confini provinciali durante il periodo delle festività. E' importante muoversi all'aperto, fare una gita e poter godere del paesaggio invernale, perché fa bene al corpo e allo spirito, naturalmente sempre nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza e di igiene”.

 

Durante gli spostamenti non sarà necessaria alcuna autocertificazione, che invece varrà per quanto riguarda le ore notturne. In questo caso continuano a valere le regole del coprifuoco tra le 22 e le 5, con la possibilità di spostarsi solamente per ragioni di lavoro, salute e necessità.

 

Secondo quanto anticipato dalla Provincia, a Natale sarà possibile festeggiare solamente nel più stretto ambito familiare. Sono ammessi anche genitori e partner, dunque. “Ad ogni modo non dovrà trattarsi di feste di grandi dimensioni in ambito privato, al fine di evitare contagi. Pertanto vi saranno alcune limitazioni”, ha annunciato il Landeshauptmann. Le disposizione riguardanti il numero di persone non conviventi ammesse a una festa saranno analoghe a quelle nazionali. Tutti i dettagli in merito verranno comunque chiariti lunedì 21 dicembre.

 

L'ordinanza, nondimeno, farà riferimento all'apposito articolo di legge introdotto nelle legge di bilancio appena approvata in Consiglio provinciale.

 

“Puntiamo sulla responsabilità e la maturità degli altoatesini – ha infine esortato Kompatscher, invitando al rispetto delle regole – tuteliamo noi stessi e gli altri proprio a Natale”.

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