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Coronavirus, regole diverse per Natale in Alto Adige. Kompatscher: "Misure uniformi per non dover girare con il calendario in tasca"

Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher è intervenuto in conferenza stampa per spiegare la scelta di dar vita a un'ordinanza con cui l'Alto Adige si discosta dal resto del Paese nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio. "Misure uniformi per non dover girare con il calendario in tasca, Più libertà per le persone ma la raccomandazione è di stare attenti e rispettare le regole"

Di Davide Leveghi - 22 December 2020 - 16:04

BOLZANO. “Alcuni hanno parlato di scelta autonoma, ma la nostra non è una decisione fine a sé stessa. Abbiamo voluto misure uniformi per non dover girare con il calendario in tasca”. La giustifica così, Arno Kompatscher, l'ordinanza firmata nella serata di lunedì 21 dicembre con cui la Provincia di Bolzano ha disposto regole univoche per tutti i giorni compresi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio.

 

La polemica sollevata dalla Lega altoatesina (partner di maggioranza dell'Svp all'interno della giunta provinciale), con il parlamentare bolzanino Filippo Maturi che aveva parlato di conseguenze “irreversibili su molte realtà del mondo della ristorazione e del commercio al dettaglio” (seguito dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti), viene dunque velocemente liquidata dal Landeshauptmann. “Noi avremo zona rossa sempre ma con più libertà per le persone – ha detto – bar e ristoranti sarebbero comunque rimasti chiusi, mentre lo strappo alla regola lo facciamo sul commercio. Abbiamo tenuto aperto nella fase prefestiva, ma credo che sia necessario cercare un equilibrio e raggiungere gli obiettivi della tutela della salute, del sistema sanitario e della limitazione dei danni sul fronte economico. Solo così possiamo pensare in prospettiva alla riapertura della scuola in presenza e fare sì che ci siano i presupposti per tornare alla normalità”.

 

L'ordinanza altoatesina, come detto, si distingue dal decreto legge nazionale uniformando le regole in tutti i giorni del periodo interessato. Niente giornate “rosse” e “arancioni”, dunque, ma stesse disposizioni sempre, fino al giorno 7 di gennaio (escluso). Bar, ristoranti e negozi rimarranno chiusi, mentre sarà possibile muoversi liberamente fra Comuni. Il tutto, chiaramente, nell'arco della giornata che va dalle 5 alle 22, mentre durante il coprifuoco sarà possibile muoversi solamente per motivi di comprovata esigenza (lavoro, salute, necessità). Ma non è tutto.

 

Abbiamo voluto garantire più libertà di movimento e più libertà per le famiglie – ha spiegato Kompatscher – nel decreto nazionale c'è ad esempio la deroga per gli spostamenti dai Comuni con meno di 5000 abitanti e il divieto di andare nei capoluoghi di provincia. Noi che abbiamo la maggior parte dei Comuni che sono al di sotto dei 5000 abitanti, abbiamo detto no. I cittadini passino del tempo nella natura, prendano una boccata d'ossigeno, incontrino la famiglia a patto che ci si trovi solamente coi parenti più stretti o con al massimo 2 persone esterne al nucleo familiare ma che rischiano di passare le feste da soli”.

 

L'esortazione del presidente della Provincia di Bolzano è quindi a non approfittarne e a rispettare le regole per il contenimento del contagio. “La raccomandazione che vogliamo fare, molto forte, è a non organizzare grandi tavolate in privato. Cerchiamo di ridurre i contagi anche per i mesi a venire, che saranno difficili. Vogliamo affrontare e superare con i vaccini, si spera a primavera o inizio estate, la crisi sanitaria, poi penseremo a quella economica”.

 

La parola è poi passata al vicepresidente di lingua ladina e assessore alla Mobilità Daniel Alfreider, che ha parlato invece dei temi di sua competenza, toccati anche dall'ultima ordinanza della Provincia. “Stiamo pianificando il 2021 nel settore della sicurezza sui trasporti. Abbiamo fatto una proroga del trasporto scolastico per garantire un viaggiare sicuro nei prossimi mesi. In linea generale l'importante è garantire i servizi, implementando il trasporto scolastico in vista del 7 gennaio. Dobbiamo aggiungere delle corse e per questo nelle ultime settimane c'è stata un'intensa collaborazione con le intendenze scolastiche, i concessionari e i tecnici”.

 

Le corse in più saranno circa 400 – ha concluso – ma per poter riuscire dovremo comunque contare sulla collaborazione di tutti, nel rispetto del distanziamento e dell'utilizzo della mascherina. Tutte le info utili si possono trovare su altoadigemobilità.info. Per quanto riguarda i servizi compromessi dall'ultima ondata di maltempo, tutto è risistemato eccetto la Pusteria a Perca, con lavori dopo il crollo della strada, e il traffico ferroviario che verrà riattivato a fine gennaio, e tra Chiusa e Pontives. Anche qui si lavora per mettere a posto al più presto la situazione”.

 


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