Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, bar e ristoranti riaperti (con limitazioni) in Alto Adige. Cadono i divieti sugli spostamenti

Dalla giornata di venerdì 4 dicembre, l'Alto Adige sarà interessato da altre riaperture, dopo quelle al via da lunedì 30 novembre (didattica in presenza per le scuole medie, negozi, estetisti e parrucchieri aperti). Cadono i divieti sugli spostamenti fra Comuni e, seppur con limitazioni sugli orari, riprendono l'attività bar e ristoranti

Pubblicato il - 03 dicembre 2020 - 18:46

BOLZANO. E' giornata di riaperture quella di venerdì 4 dicembre. L'Alto Adige, dopo settimane di restrizioni pesanti, dovute ad una situazione epidemiologica critica, riapre finalmente ad una serie di attività. Dopo il riavvio della didattica in presenza alle scuole medie, la riapertura dei negozi e dei servizi di estetisti e parrucchieri nella giornata di lunedì 30 novembre, è arrivato il turno di bar e ristoranti e della caduta di ogni divieto sugli spostamenti.

 

A partire da venerdì 4 dicembre, sarà nuovamente possibile muoversi all'interno del territorio altoatesino senza necessità di un'autodichiarazione e senza l'esigenza di motivare gli spostamenti, a patto che questi avvengano fra le 5 e le 22. Fino a questa giornata, infatti, ogni movimento doveva essere giustificato da motivazioni specifiche, legate ad esigenze lavorative, di salute, di urgenza.

 

Con orario limitato, come detto, riapriranno anche le attività di ristorazione. Con un'apertura consentita fra le 5 e le 18, come da Dpcm nazionale, e con l'obbligo di rispettare le misure di sicurezza, bar e ristoranti potranno tornare ad accogliere i clienti.

 

In vista del primo fine settimana di acquisti natalizi, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha ad ogni modo invitato la popolazione a fare ricorso a “buon senso e prudenza”, attenendosi scrupolosamente alle norme igieniche e a quelle riguardanti il distanziamento sociale. “Dobbiamo procedere passo a passo, l'emergenza è tutt'altro che finita”, aveva detto in sede di presentazione delle misure contenute nell'ordinanza del 27 novembre scorso, riguardanti appunto le riaperture - i dati registrati nella giornata di giovedì 3 dicembre, d'altronde, dimostrano quanto la situazione continui a essere problematica

 

L'invito più importante, specie in questa fase dell'anno in cui si è soliti riunirsi per festeggiare il Natale e il Capodanno, è di “limitare il più possibile i contatti sociali anche nella sfera privata”. “Il grande sforzo fatto con lo screening di massa – aveva commentato Kompatscher – non può essere vanificato”.

 

“La disciplina dimostrata da tutte le altoatesine e gli altoatesini nelle ultime settimane, sia per quanto riguarda il rispetto delle regole sia per quanto concerne la partecipazione allo screening diffuso – aveva aggiunto l'assessore alla Salute Thomas Widmann – hanno reso possibile queste prime riaperture. Per rimanere sulla strada giusta occorre l'impegno di tutti”.

 

A creare un primo importante deterrente agli spostamenti nel fine settimana, da parte sua, ci avrebbe pensato il meteo. La Protezione civile dell'Alto Adige ha infatti diramato un'allerta Alfa tra le giornate di venerdì 4 dicembre e lunedì 7. Su tutto il territorio sono previste abbondanti precipitazioni, anche di carattere nevoso. Per questo si invita la popolazione a evitare gli spostamenti non indispensabili.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 gennaio - 05:01

Dalle versioni contraddittorie di Pat e Apss alla conferma del Ministero della Salute che sottolinea: “Il tampone molecolare di controllo deve essere fatto nel più breve tempo possibile. Su questo non c’è dubbio. Non mettiamo un limite temporale, ma possibilmente entro 24-48 ore”. Eppure in Trentino è stato dimostrato che servono almeno 10 giorni

23 gennaio - 20:31

Sono 246 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 43 pazienti sono in terapia intensiva e 40 in alta intensità. Oggi sono stati comunicati 6 decessi, mentre sono 28 i Comuni con almeno 1 nuovo caso di positività

23 gennaio - 19:50

Oggi la conferenza Stato - Regioni, Fugatti: ''I programmi dell'arrivo dei vaccini sono saltati. Ci dobbiamo arrangiare con gli strumenti che abbiamo. Con i vaccini, purtroppo, ci vorrà molto tempo per avere un numero alto di somministrazioni nella popolazione”

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato