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Coronavirus, ancora lutti nella Rsa di Montagnaga, addio a Giuseppe e Adriana. Metà degli ospiti è positiva

La situazione nella Rsa di Montagnaga di Pinè è molto difficile. Sono almeno una trentina i contagiati e al momento sono state interrotte le visite ai famigliari. Metà degli ospiti è positivo e l'allerta rimane alta 

Pubblicato il - 15 ottobre 2020 - 08:19

TRENTO. E' una situazione difficile quella che si sta vivendo nella Rsa di Montagnaga di Pinè. Nei giorni scorsi l'entrata del virus ha fatto ripiombare in un vero e proprio incubo l'intera struttura costretta a chiudere le visite, purtroppo, avviare la triste conta dei morti.

 

Tutto è iniziato il 10 ottobre scorso con le prime morti. Si tratta di Dina Bazzanella, 96 anni, molto conosciuta a Sover e Natalina Moser, 90 anni, originaria di Pergine (QUI L'ARTICOLO). Il 12 ottobre la terza vittima con un uomo di 88 anni che da pochi giorni era stato trasferito a Montagnaga.

 

Ieri la Provincia di Trento ha comunicato la morte di altri tre anziani che si trovavano sempre nella stessa Rsa (QUI L'ARTICOLO). Si tratta di una donna di 80 anni deceduta martedì e di altre due persone di 87 e 91 anni di cui si è avuta notizia mercoledì. I loro nomi sono Giuseppe Marchi di 91 anni originario di Povo e Adriana Svaldi di 87 anni di Miola.

 

Giorni difficili e di lutto, quindi, per l'intera struttura Rsa Villa Alpina di Montagnaga di Pinè dove il virus ha colpito anche molti operatori. Secondo gli ultimi dati metà degli ospiti sono positivi e ci sono una trentina di contagiati. L'attenzione è alta e la situazione, per il momento non sembra migliorare.

 

La fotografia generale del contagio da coronavirus in Trentino è stata data dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari nel pomeriggio di ieri.  È importante il numero delle nuove infezioni riscontrate nelle ultime ore. Sono 29 infatti i soggetti risultati positivi al tampone molecolare: accanto a questi si registrano altri 15 casi positivi al test per l’antigene. (QUI LA MAPPA DEI CONTAGI)

Tra i nuovi casi figurano anche 4 minorenni (età compresa tra i 6 ed i 15 anni) e 6 over 70. Cresce anche il numero dei ricoverati: i pazienti sono diventati infatti 30, nessuno dei quali in terapia intensiva. Restano 46 le classi in isolamento.

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