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Coronavirus, “Con le mascherine si respira aria malata e si sviene”, volantino no-mask a scuola. Zanella interroga la Provincia

Il volantino no-mask distribuito fuori da una scuola di Trento, il consigliere Zanella stigmatizza e invita la Pat a intervenire: “In un momento difficile come questo dove è fondamentale il rispetto delle regole di distanziamento e l’utilizzo della mascherina per proteggere la popolazione più esposta alle conseguenze del virus, l’esempio degli adulti nei confronti dei più piccoli è decisivo”

Di Tiziano Grottolo - 20 December 2020 - 09:58

TRENTO. “Care mamme, cari papà e cari nonni sapevate che sono in aumento i casi di bambini a scuola che a causa dell’eccessivo utilizzo della mascherina al banco, presentano mal di testa, mal di pancia, nausea, vomito, vertigini e vista offuscata?”. È con questa domanda retorica che si apre il volantino che lo scorso martedì 15 dicembre è stato distribuito davanti alla scuola elementare di Cadine nel Comune di Trento.

 

Secondo quanto ricostruito a distribuirlo sarebbe stata una donna, forse una delle mamme che frequentano l’istituto, come se non bastasse, la stessa avrebbe invitato i bambini a togliersi la mascherina. L’episodio che tanto sta facendo discutere è sbarcato anche in Consiglio provinciale dal momento che l’esponente di Futura Paolo Zanella ha depositato un’interrogazione.

 

“Molti genitori hanno denunciato l’accaduto e chiesto l’intervento dei vigili per fare rispettare le regole – afferma Zanella – mentre il sindaco di Trento è già stato avvertito e ha stigmatizzato il contenuto del volantino distribuito. In un momento difficile come questo dove è fondamentale il rispetto delle regole di distanziamento e l’utilizzo della mascherina per proteggere la popolazione più esposta alle conseguenze del virus, l’esempio degli adulti nei confronti dei più piccoli è decisivo”.

 


 

Di fatto il contrario di ciò che propone il volantino no-mask, rivendicato da un gruppo che si fa chiamare “Il popolo delle mamme” e che millanta fra le altre cose “il supporto medico e legale di più associazioni”, qualunque cosa significhi. “Chi copre naso e bocca – si legge nel volantino – respira una quantità maggiore di anidride carbonica e nei casi più gravi si rischia l’alcalosi e quindi svenimento”. E ancora: “Con la mascherina si respira aria malata e si rimette in circolo nelle proprie cavità aeree un’aria che ha più anidride carbonica che ossigeno”. Nessuna di queste affermazioni, va detto, è supportata da evidenze scientifiche, anzi sono state più volte smentite dagli esperti (QUI articolo).

 

“Marta Betta la segretaria trentina della Federazione italiana medici pediatri – sottolinea il consigliere – ha più volte ribadito la mancanza di controindicazioni per i bambini che indossano la mascherina”. Ad ogni modo Zanella chiede anche un intervento della Pat per stigmatizzare l’accaduto e prendere provvedimenti nei confronti degli autori del volantino, adoperandosi affinché fatti analoghi non si ripetano. Inoltre, si propone di avviare una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione mirata agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

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