Scuole chiuse, deroga per i figli dei sanitari. Coppola: ''Importante ma tante altre famiglie si trovano nelle stesse difficoltà. La Pat intervenga con gli aiuti''
Per la consigliera provinciale dei Verdi è importante e indispensabile che il governo provinciale si attivi da subito per “consentire l' elargizione del bonus baby sitter. In queste sono sono molte le critiche arrivate dopo la decisione da parte di Fugatti di prevedere la scuola in presenza per i figli dei sanitari impegnati in ospedali e Rsa

TRENTO. “Occorre che la Provincia si attivi immediatamente per aiutare tutte le famiglie che si trovano a dover affrontare la zona rossa e la cura e l'assistenza per i bambini e i ragazzi”. Le polemiche in queste ore sono molte e riguardano l'ultima ordinanza del presidente Fugatti (QUI L'ARTICOLO) che ha previsto per i figli dei sanitari impegnati nelle strutture ospedaliere e nelle Rsa la possibilità di andare a scuola in presenza.
Un intervento certamente importante ma ci sono molte famiglie che si trovano nelle stesse difficoltà. “La situazione che stiamo vivendo – ha spiegato Lucia Coppola - mette inevitabilmente in una situazione di grande difficoltà molte giovani famiglie che non possono lasciare i figli minori incustoditi ma devono recarsi comunque al lavoro, non potendo usufruire dello smart working, detto anche lavoro agile. Oltre ai sanitari non è possibile non pensare anche a tutte le altre categorie lavorative che vivono uguali difficoltà nel non poter accudire i propri figli. Soprattutto perché non possono fare affidamento sui nonni, considerati soggetti particolarmente vulnerabili”.
Per la consigliera provinciale dei Verdi perciò è importante e indispensabile che il governo provinciale si attivi da subito per “consentire l' elargizione del bonus baby sitter. Permettendo inoltre alle lavoratrice e ai lavoratori, in tutti i casi in cui sia possibile, di lavorare da remoto”. Tutto questo “Per non rendere ancora più tragico e difficile questo momento complicato sul piano sanitario ma anche su quello psicologico e sociale”.














