Contenuto sponsorizzato

Coronavirus e obbligo della mascherina in classe, ''sciopero'' dei genitori: alunni a casa e cartelloni e palloncini fuori dalle scuole

In val di Fassa i "Genitori in rete" hanno manifestato in circa 70 davanti alla sede della dirigenza delle scuole ladine di Fassa, mentre il comitato "Per una scuola reale" intende recarsi in Questura per richiedere regolare autorizzazione a manifestare in presenza. Fugatti: "Misura contenuta nel Dpcm, si va avanti così, eventuali valutazioni la prossima settimana"

Di Luca Andreazza - 09 novembre 2020 - 20:31

TRENTO. Una mattina di "sciopero", quella di lunedì 9 novembre, diversi i genitori che non hanno accompagnato i figli a scuola per protestare contro l'uso della mascherina in classe. Un'iniziativa lanciata a livello locale da singole classi, istituti e gruppi di valle (Fiemme, Fassa, Primiero, alta e bassa Valsugana, Bassa Atesina, Rotaliana e Trento), così come è sceso in campo anche il Comitato "Per una scuola reale".

"La manifestazione non è contro l'uso della mascherina in sé - dicono Chiara Agostini (Trento), Claudia Cattani (val di Non), Francesco Lunelli e Andrea Zacquini (Valsugana) e Marlene Filippi (Rotaliana) del Comitato "Per una scuola reale" - quanto all'obbligo di indossarla anche al banco in posizione statica, quando è possibile garantire la distanza di sicurezza. Questo dispositivo può essere tolto anche al bar e nei ristoranti". 

Una protesta contro la misura inserita nell'ultimo Dpcm e applicata anche in Trentino, recepita nell'ordinanza del presidente Maurizio Fugatti. In val di Fassa i "Genitori in rete" (Qui articolo) hanno manifestato in circa 70 davanti alla sede della dirigenza delle scuole ladine di Fassa (domani è prevista un'analoga iniziativa in val di Sole), mentre il comitato "Per una scuola reale" intende recarsi in Questura per richiedere regolare autorizzazione a manifestare in presenza, probabilmente per il prossimo lunedì. 

"Sempre che nel frattempo non venga revocato il nuovo obbligo e si ritorni alla situazione precedente - aggiungono i portavoce del Comitato- non alla didattica digitale, altra opzione che consideriamo sbagliata, inefficace e lesiva delle necessità dei ragazzi. Considerato che per molti genitori è stato impossibile organizzarsi con un così breve preavviso, chi condivide la protesta pur mandando a scuola i figli apporrà fuori dagli istituti cartelloni e palloncini per richiedere un passo indietro, una situazione già ricca di obblighi e limitazioni per la prevenzione del Covid. Una serie di misure che - sia a detta che degli amministratori locali che della ministra Lucia Azzolina - sono state efficaci in questi due mesi per contenere i contagi a scuola, dove non si sono verificati focolai, ma sono stati individuati soltanto singoli casi portati dall'esterno".

Il Comitato "per una scuola reale" informa inoltre che la Consulta provinciale dei genitori ha diffuso un questionario online per sondare il "sentiment" di genitori, alunni e insegnanti rispetto alla nuova situazione.

Bene ricordare che la mascherina può comportare qualche fastidio nell'indossarla tutto il giorno, ma non ci sono rischi medici. Questo dispositivo individuale è fondamentale per contenere il contagio, insieme a distanziamento e igienizzazione delle mani. E' intervenuto anche il presidente Maurizio Fugatti. "Questa misura - dice il governatore - è contenuta nel Dpcm nazionale e questa fase è molto delicata. Eventualmente la prossima settimana si possono fare altre valutazioni, ma intanto si procede così.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 gennaio - 10:39

Dopo ore di attesa, con trattative serrate tra le autorità sanitarie di Roma e di Milano sulla colorazione della Lombardia, sono state grosso modo confermate le classificazioni della scorsa settimana. Trentino ancora giallo, Alto Adige rosso. A cambiare sono solo 2 regioni

23 gennaio - 11:58

Nel bollettino sulla situazione Coronavirus in Alto Adige si registrano 552 nuovi positivi e 3 decessi. Rispetto alla giornata di venerdì cala lievemente l'indice contagi/tamponi così come il numero di ricoveri nei normali reparti. Si attende la decisione di Bolzano sulla conferma della classificazione "rossa" decisa da Roma

23 gennaio - 05:01

Ispra suggerisce un deciso cambio di rotta nella gestione dei plantigradi fin qui messa in campo dal Trentino: “Essenziale e necessaria una migliore e più trasparente rendicontazione da parte della Pat di tutti gli episodi potenzialmente critici”. Per gli esperti la prevenzione è più efficace di dissuasioni e abbattimenti: “Spesso comportamenti potenzialmente pericolosi possono emergere negli orsi come conseguenza di comportamenti umani non adeguati”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato