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Coronavirus, coprifuoco in Lombardia. Speranza firma l'ordinanza con Fontana: tutto chiuso dalle 23 alle 5 e tornano le autocertificazioni

Era annunciata da qualche giorno ed ora è arrivata l'ufficialità. Troppo alta l'impennata del contagio e troppe persone ricoverate con il sistema sanitario che sta tornando ad essere in grande difficoltà

Pubblicato il - 21 October 2020 - 13:43

MILANO. Ora è ufficiale: dalle 23 alle 5 a partire da giovedì 23 ottobre scatta il coprifuoco in Lomabrdia. L'impennata di contagi e gli allarmi che arrivano da tutti gli ospedali per una aumento costante dei ricoveri che rischia in pochi giorni di rimettere in crisi il sistema sanitario locale, hanno fatto propendere per questo provvedimento molto drastico e impattante su tutto il contesto sociale ed economico lombardo. 

 

Saranno consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza e per motivi di salute. Ammessi, in ogni caso, i rientri a casa che siano domicilio, dimora o residenza per le sopradette ragioni previo utilizzo dell'autodichiarazione. Questo è quanto è stato previsto dall’ordinanza emanata oggi in Lombardia e firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal presidente della Regione, Attilio Fontana valida fino al 13 novembre 2020.

 

Ma non è tutto: sono annunciati altri provvedimenti, come la limitazione degli orari di apertura per i negozi della media e grande distribuzione non alimentari (in questo caso è attesa un'ordinanza regionale prevista in giornata).

 

''Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid19 - si legge nell’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal presidente della Regione, Attilio Fontana -, su tutto il territorio della Regione Lombardia, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. La sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato. Tale onere potrà essere assolto, producendo un’autodichiarazione''.

 

''Le disposizioni della presente ordinanza - prosegue - producono i loro effetti dalla data del 22 ottobre 2020 e sono efficaci fino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e, comunque, fino al 13 novembre 2020. Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente ordinanza è sanzionato, secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge n.19/2020''.

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