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Coronavirus, Kompatscher annuncia la stretta e firma l'ordinanza: supermercati presi d'assalto come ai tempi del lockdown

Il provvedimento dell'Alto Adige prevede la chiusura dei supermercati la domenica e i festivi, ma anche un'estensione degli orari oltre le 18 proprio per permettere alla popolazione di fare la spesa. La corsa ai negozi di alimentari non è necessarie

Foto di Max Maglione Marketing & Communication
Di L.A. - 30 ottobre 2020 - 23:19

BOLZANO. La nuova ordinanza del presidente Arno Kompatscher per contenere i contagi da Covid-19 è stata firmata da poche ore (Qui articolo). Un provvedimento che prevede fino al 24 novembre limiti per la gastronomia, stop a manifestazioni e eventi e coprifuoco dalle 22 così come misure più rigide per i Comuni-Cluster e già alcuni supermercati sono stati presi d'assalto. Scaffali vuoti e una corsa negli esercizi di generi alimentari che ricorda il periodo del lockdown.

 

Un atteggiamento che non è necessario, i supermercati sono praticamente sempre rimasti operativi anche nella prima fase, seppur con regole e una stringente gestione degli afflussi. Un comportamento, quello della corsa ai negozi di alimentari, che è soprattutto contrario alle motivazioni dell'ordinanza, legate alla tutela della salute e una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19.

 

Il provvedimento dell'Alto Adige, infatti, prevede la chiusura dei supermercati la domenica e i festivi, ma anche un'estensione degli orari oltre le 18 proprio per permettere alla popolazione di fare la spesa.

 

Ecco quanto prevede l'ordinanza (testo integrale sotto): 

Coprifuoco, stop agli eventi, didattica a distanza

Tra le 22 e le 5 vi sarà il divieto di spostamento dal proprio domicilio, eccezion fatta per motivi di lavoro, di salute o per documentate necessità. Sospese tutte le manifestazioni e gli spettacoli aperti al pubblico, fatte salve le prove svolte a livello professionale in quanto considerate attività lavorativa. Saranno chiusi i musei, i centri culturali e di formazione permanente, mentre le biblioteche potranno continuare a offrire il servizio di prestito.

 

Per quanto riguarda la scuola, confermata la didattica in presenza per assistenza alla prima infanzia, scuole materne, scuole elementari e scuole medie. Nelle scuole superiori gli studenti avranno l’obbligo di indossare sempre la mascherina di protezione, e la didattica a distanza dovrà coprire almeno il 50% delle ore di lezione. Sono sospese, inoltre, tutte le attività collegate come, ad esempio, le gite scolastiche.

 

Limitazioni per negozi, bar e ristoranti

Nuove limitazioni saranno in vigore anche per ciò che concerne il commercio, con i negozi che da lunedì a sabato dovranno chiudere alle 18, mentre la domenica e nei giorni festivi dovranno tenere abbassate le serrande. Fanno eccezione gli esercizi che vendono generi alimentari, che potranno sforare l’orario di chiusura delle ore 18 (resta la chiusura per domenica e festivi), oltre a farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchini. Rimangono chiusi anche al sabato, invece, i negozi (tranne quelli di generi alimentari) che si trovano all'interno dei centri commerciali.

 

Nella giornata del 1° novembre, pur essendo una domenica, sarà consentita sino alle ore 18 la vendita di lumini e fiori negli esercizi commerciali che si trovano nelle immediate vicinanze dei cimiteri. L’ordinanza, inoltre, fa chiarezza per ciò che concerne il settore gastronomico. I ristoranti potranno aprire tutti i giorni dalle 5 alle 18 e potranno servire solamente persone sedute ad un tavolo con un massimo di 4 persone per tavolo (salvo per conviventi). Bar, gelaterie, pasticcerie e altri esercizi che vendono cibi e bevande potranno rimanere aperti dal lunedì al venerdì dalle 5 alle 18 e dovranno rimanere chiusi il sabato e la domenica. Sono consentiti i servizi di asporto e di consegna a domicilio fino alle 22.

 

Eventi e attività sportive

Risultano inoltre sospesi tutti gli eventi culturali, fieristici, sportivi e del tempo libero. Per quanto riguarda lo sport, sarà consentito solamente lo svolgimento di manifestazioni, tornei e competizione di carattere nazionale e internazionale, sempre e comunque a porte chiuse, ovvero senza la presenza di pubblico. Sempre a proposito di sport, infine, è consentita l'attività motoria svolta all'aperto e in forma individuale, mentre gli allenamenti "organizzati" saranno possibili solo per quegli atleti che partecipano a competizioni nazionali e internazionali. Vietati gli sport di contatto e quelli che si svolgono in strutture chiuse, fatta sempre eccezione per i campionati nazionali e internazionali.

 

Misure più rigide per i Comuni-Cluster

Oltre a queste misure, valide per tutto il territorio provinciale, a partire dalla mezzanotte di venerdì 30 ottobre entreranno in vigore per i prossimi 14 giorni dei provvedimenti ancora più rigidi per 5 Comuni-Cluster (un'ordinanza per ciascuno dei comuni) dove la diffusione del Covid-19 risulta particolarmente incisiva. Si tratta di LaivesSarentinoCampo di TrensRacines Malles (solo la località principale senza le frazioni). In queste località è prevista la chiusura di tutte le scuole e di tutti i servizi di assistenza alla prima infanzia, con l'utilizzo della didattica a distanza per garantire il proseguo delle attività pedagogiche ed educative. Serrande abbassate anche per bar e ristoranti, con questi ultimi che potranno offrire i servizi di asporto e domicilio. Inoltre, gli spostamenti da e verso questi comuni saranno consentiti solo per motivi di lavoro, per la scuola e per altre documentabili esigenze di necessità.

 

 

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