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Coronavirus in Alto Adige, ''Tra 2 settimane c'è il rischio di esaurire i posti letto negli ospedali''. Bar e caffetterie aperte da lunedì a venerdì, Kompatscher presenta la nuova ordinanza

L'assessore Widmann: "In due settimane la situazione è completamente cambiata. Si deve considerare che per ogni positivo in media ci sono tra i 20 e i 30 contatti: 350 infezioni significa circa 10 mila contatti e diventa necessario variare strategia perché è impossibile rintracciare tutti". L'ordinanza valida da sabato 31 ottobre

Di Luca Andreazza - 30 ottobre 2020 - 13:09

BOLZANO. "La situazione è difficile e abbiamo la grande responsabilità di proteggere la salute e la vita delle persone, cerchiamo di salvaguardare per quanto possibile la continuità scolastica e le attività economiche". Così il presidente Arno Kompatscher nel presentare la nuova ordinanza che prevede restrizioni a livello generale e misure aggiuntive in cinque Comuni: Laives, Sarentino, Campo di Trens, Racines e Malles.

 

L'Alto Adige in pochi giorni è intervenuto con due ordinanze e il governatore spiega le ragioni di questi provvedimenti così diversi in poco tempo. "Non ci piace dover intervenire in questo modo e non piace nemmeno ai cittadini - evidenzia Kompatscher - ma le ragioni sono legate ai dati e alle indicazioni che ci arrivano dalle strutture sanitarie. La fotografia della curva nell'arco della settimana non ha portato i risultati sperati e c'è stata un'accelerazione dell'epidemia. Tutta l'Europa, Italia compresa, valuta costantemente la situazione e per questo vengono prese decisioni, anche diverse, con tempistiche molte vicine: c'è stato un dibattito politico, abbiamo sentito gli esperti, le categorie economiche e i sindaci per verificare le possibili misure che entrano in vigore da domani (sabato 31 ottobre) e fino al 24 novembre".

 

Nella giornata di oggi, venerdì 30 ottobre, c'è stato ancora un aumento del livello di contagio: 350 nuovi positivi per un rapporto contagi/tamponi al 13,85%. Cresce il numero delle persone che ricorre alle cure del sistema sanitario. E queste nuove misure servono per togliere pressione agli ospedali e evitare che possano finire eccessivamente in affanno (Qui articolo).

 

"Nelle ultime due settimane la situazione è completamente cambiata. L'Azienda sanitaria nel corso dell'estate si è preparata - commenta l'assessore Thomas Widmann - il numero di analisi è importante e 10 volte superiore rispetto alla prima fase. Abbiamo un accordo con i medici di medicina generale e abbiamo 50 mila test antigenici sparsi sul territorio, ma nessuno si sarebbe aspettato una crescita così importante già in ottobre, le previsioni indicavano una recrudescenza tra novembre e dicembre".

 

A preoccupare non sono solo i dati dei nuovi positivi quanto la lettura più generale dei numeri. "La curva è aumentata repentinamente e diventa difficile gestire il contact tracing. Fino a qualche settimana fa erano circa 30 le persone che si rivolgevano al pronto soccorso e al medico di base, i contatti venivano messi subito in quarantena per tagliare la trasmissione e limitare i focolai. Oggi il numero delle persone che si rivolge ai servizi è di 130/150 cittadini. Si deve considerare che per ogni positivo in media ci sono tra i 20 e i 30 contatti: 350 infezioni significa circa 10 mila contatti e diventa necessario un cambio di strategia perché è impossibile rintracciare tutti".

 

Dati che si legano anche alla tenuta del sistema sanitario. "Due settimane fa erano 60 i posti letto Covid occupati - aggiunge l'assessore - oggi sono 240 le persone in ospedale. Abbiamo 500 posti letti di cui 100 in terapia intensiva, il rischio è quello di saturare tutto nei prossimi 14 giorni. E' un dovere procedere con questa ordinanza per garantire la massima efficienza".

 

L'appello è quello di rispettare le regole. "Se la cittadinanza segue le indicazioni le misure funzionano. A Sesto - dice Widmann - l'Rt si è abbassato e la curva epidemica è rientrata. I dati attuali sono la fotografia di 14 giorni fa e adesso sono necessarie altre 2 settimane per capire l'efficacia delle misure". 

 

I provvedimenti contenuti nell'ordinanza che viene firmata nel pomeriggio di oggi, venerdì 30 ottobre, presentata da Kompatscher: coprifuoco dalle 22 alle 5 con spostamenti consentiti per esigenze lavorative, salute e necessità. Stop a teatri, cinema concerti, solo i professionisti possono continuare le prove. Chiusi al pubblico musei, biblioteche e istituti di cultura

 

Prosegue l'attività delle scuole nel ciclo della prima infanzia, mentre per gli istituti superiori è prevista la didattica a distanza per il 50%. Obbligo di indossare la mascherina di protezione. Sospesi viaggi d'istruzione, visite guidate e simili.

 

Le attività commerciali chiudono alle 18, le festività e la domenica. I supermercati possono derogare alla chiusura delle 18 per permettere alla cittadinanza di fare la spesa. I ristoranti possono essere operativi tutti i giorni dalle 5 alle 18 ma solo con servizio al tavolo con massimo 4 persone. I bar, pub, pasticcerie e caffetterie invece possono lavorare dal lunedì al venerdì dalle 5 alle 18 e solo con servizio al tavolo con massimo 4 persone. Per tutti vale che la consumazione deve essere per il tempo necessario. Ok per asporto e domicilio. Gli eventi di qualsiasi natura sono bloccati. 

 

Nei 5 Comuni invece si interviene anche per sospendere le scuole di ogni ordine e grado, chiusi bar e ristoranti che possono lavorare con i servizi da asporto e consegna a domicilio. Spostamenti consentiti per lavoro, salute e necessità. 

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