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Coronavirus e chiusura impianti, la Cgil: ''Decisione corretta e auspicata. Speriamo che questi sacrifici possano salvare la stagione estiva''

Le misure di contenimento prese a Roma hanno inoltre indotto la Fisi ha deciso di sospendere da oggi ogni attività in ogni ordine e grado. Sono quindi annullati allenamenti, gare e trasferte di atleti, staff tecnici e medici di qualsiasi livello. Non sono autorizzati ulteriori spostamenti dei mezzi federali

Di Luca Andreazza - 09 marzo 2020 - 16:37

TRENTO. "Nella decisione di chiudere gli impianti, la Giunta provinciale si è mossa nella direzione da noi auspicata", queste le parole di Stefano Montani, segretario della Filt Cgil, che aggiunge: "In questo momento straordinario l'aspetto più importante deve essere la tutela della salute di tutti. Non aveva alcun senso, inoltre, che le regioni dell’arco alpino si muovessero in ordine sparso generando ulteriore confusione".

 

Nella tarda mattina di oggi, lunedì 9 marzo, e dopo un week end all'insegna delle piste piene in emergenza coronavirus, la Provincia ha deciso per la chiusura degli impianti a partire da domani sera. "Per tutti i dipendenti delle società funiviarie, quelli con un contratto di lavoro stagionale come quelli a tempo indeterminato, verrà attivato il Fondo di solidarietà che garantirà la copertura della cassa integrazione. La chiusura - aggiunge Montani - è indubbiamente una scelta forte, ma necessaria a dare un piccolo contributo in questo momento molto complesso. Allo stesso modo speriamo che i sacrifici di oggi con una chiusura anticipata della stagione invernale possano contribuire a salvare i mesi estivi".

 

Nel frattempo si chiude la stagione dello sci. Le misure di contenimento prese a Roma hanno inoltre indotto la Federazione italiana sport invernali ha deciso di sospendere da oggi, lunedì 9 marzo, ogni attività in ogni ordine e grado. Sono quindi annullati allenamenti, gare e trasferte di atleti, staff tecnici e medici di qualsiasi livello. Non sono autorizzati ulteriori spostamenti dei mezzi federali.

"Non è stata una decisione facile da prendere – spiega Flavio Roda, presidente della Fisi – ma è una scelta necessaria per la tutela della salute di atleti e tecnici in questo momento di grande espansione del Covid-19. Si tratta di una scelta responsabile che la Federazione assume, che probabilmente potrà risultare penalizzante per molti atleti, soprattutto i più giovani, ma che mi auguro possa permetterci di ripartire al più presto, appena superata la fase dell’emergenza sanitaria".

Restano ancora in attività i soli atleti che si trovano già sui siti di gara di coppa del mondo e dei Mondiali junior oppure quelli che sono in lizza per la conquista di una coppa generale o di specialità o per un posto significativo nella classifica finale.

Nello specifico: la squadra femminile di sci alpino impegnata ad Aare per le tre gare di giovedì, venerdì e sabato e quella maschile che gareggerà nel week-end a Kranjska Gora; gli atleti che si trovano già a Narvik per i Mondiali junior di sci alpino; la squadra di salto femminile, che si trova già nel Nord Europa e completerà le gare di Trondheim; la squadra di biathlon che completerà le tappe di Kontiolahti e Oslo; Federico Pellegrino per il fondo che prenderà parte alle tappe di coppa del mondo di Quebec e Minneapolis; gli snowboardcrosser che gareggeranno a Veysonnaz nel prossimo week-end e Simone Origone e Valentina Greggio che prenderà parte alle gare di Formigal e Andorra per la coppa del mondo di sci velocità.

"E' una decisione che ci vediamo costretti a prendere a malincuore ma, stante il momento particolare che il nostro paese sta attraversando, riteniamo sia l’unica strada percorribile. L’attività degli sport invernali - commenta Tiziano Mellarinipresidente del Comitato trentino Fisi - si chiude dunque un mese in anticipo per quanto riguarda gli eventi in calendario. A malincuore dobbiamo congelare anche i campionati italiani di sci alpino che si dovevano disputare a Pejo e Passo del Tonale, così come quelli dello sci di fondo sempre previsti a fine mese a Passo Cereda, ma pure le finali di Coppa del Mondo e Campionati Europei di sci alpinismo ai primi di aprile a Madonna di Campiglio, oltre ad alcuni campionati trentini di specialità che erano ancora da assegnare. Verrà sospesa non solo l’attività agonistica, ma pure tutti gli allenamenti dei 104 sci club affiliati al Comitato Trentino Fisi per tutelare la salute di tutti i giovani atleti, allenatori e dirigenti".

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