Coronavirus, il Bistrot Dolomieu di Andalo chiude in anticipo: ''Per gli ospedali e il personale medico sanitario la situazione nelle regioni vicine non è per niente facile''
Sono diversi gli esercenti che per senso civico e responsabilità hanno deciso di chiudere anticipatamente la stagione invernale, mentre è atteso in queste ore un vertice tra Provincia e Anef per valutare un eventuale blocco dopo che piazza Dante ha confermato che il Decreto non impone nessuno stop per il Trentino

ANDALO. Abbiamo deciso di terminare questa stagione invernale, abbiamo deciso di fare un passo indietro". Così il Bistrot Dolomieu in quel di Andalo che nella giornata di ieri, domenica 8 marzo, ha deciso di abbassare le serrande nonostante l'afflusso di turisti in Paganella: "Grazie agli ospiti e agli amici che ci sono venuti a trovare in questi mesi e al nostro staff che tutti i giorni ci ha affiancato con il loro prezioso contributo"
"Per gli ospedali e il personale medico sanitario la situazione nelle regioni vicine a noi non è per niente facile. Nel rispetto delle loro indicazioni - spiegano su Facebook - dei nostri collaboratori, dei nostri ospiti e delle nostre famiglie pensiamo sia meglio concludere la stagione con un po’ d’anticipo. Pensiamo sia meglio 'tirare i remi in barca' in questo momento e riprendere con ancor più entusiasmo e determinazione quando questa situazione sarà superata".

Sono diversi gli esercenti che per senso civico e responsabilità hanno deciso di chiudere anticipatamente la stagione invernale, mentre è atteso in queste ore un vertice tra Provincia e Anef per valutare un eventuale blocco dopo che piazza Dante ha confermato che il Decreto non impone nessuno stop per il Trentino (Qui articolo), anche se dopo il boom di sabato (Qui articolo) e tantissime persone nelle località sciistiche (Qui articolo) qualcosa è cambiato.
Diversi gli appelli per bloccare gli impianti tra le opposizioni (Qui articolo), gli albergatori (Qui articolo), la richiesta firmata dalla Comunità di valle della val di Sole per chiedere il blocco degli impianti (Qui articolo) e l'intervento dei sindacati (Qui articolo).













