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Coronavirus, ecco come si è allargato il focolaio della festa di laurea. Benetollo: "Al terzo cerchio di contatti si è arrivati agli anziani"

A preoccupare particolarmente nella situazione Coronavirus in Trentino è il Comune di Cembra-Lisignago. Qui il numero dei contagi è stato fatto impennare da un focolaio legato ad una festa di laurea. Il direttore sanitario Pier Paolo Benetollo: "Si è partiti con una decina di giovani, poi i familiari ed infine al terzo cerchio gli anziani. Ora 2 sono stati ricoverati"

Di Davide Leveghi - 07 ottobre 2020 - 18:27

TRENTO. “Si parte dai giovani contagiati in una festa, poi il cerchio si allarga ai genitori ed infine ai parenti più anziani. Così, ora, abbiamo 2 anziani ricoverati in ospedale”. Spiega così, il dottor Pier Paolo Benetollo, l'aumento di contagi legato alle festa di laurea tenuta in val di Cembra. L'alto numero di contagi registrato nel Comune che dà nome alla valle, su cui il presidente Maurizio Fugatti non si sbottona (“La situazione è sotto monitoraggio assieme al sindaco”), sta infatti preoccupando i vertici politici e sanitari della Provincia.

 

Il Comune di Cembra-Lisignago, infatti, ha segnato nelle ultime settimane un'impennata nel numero di casi da Coronavirus. “Sono stati 59 dall'1 di settembre”, ha spiegato il governatore del Trentino, un numero decisamente alto per un territorio che supera di poco i 2300 abitanti. A fronte di una situazione preoccupante ma sotto controllo, dunque, l'invito da parte del direttore sanitario Benetollo si limita a maggiore attenzione nel rispetto delle misure di sicurezza, dal distanziamento a, soprattutto, l'uso della mascherina.

 

A rischiare maggiormente, infatti, ci sono gli anziani, che anche nel caso del focolaio della festa di laurea di Cembra hanno subito le conseguenze, con 2 ricoveri in ospedale. A dirlo è lo stesso Benetollo. “Si è partiti con l'infezione di una decina di giovani a settembre, che a loro volta hanno contagiato i familiari. In un terzo cerchio di allargamento, poi, sono stati contagiati anche degli anziani, con 2 signori che sono stati costretti al ricovero. Ci vuole più attenzione verso la comunità – ha concluso – i vecchi hanno bisogno dei giovani e i giovani dei vecchi. Ma bisogna tenere presente che i soggetti più esposti sono proprio gli anziani”.

 

Nella giornata di oggi, mercoledì 7 ottobre, i casi di contagio registrati in Trentino sono stati 32, a fronte di oltre 2100 tamponi. Un numero decisamente più basso di quello registrato nella vicina provincia di Bolzano, dove i casi odierni sono 55 ma con “soli” 1642 tamponi analizzati.

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