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Coronavirus, ecco le regole contenute nel nuovo Dpcm, dallo stop agli spostamenti tra Regioni al Natale blindato

Le nuove misure vedono ulteriori restrizioni soprattutto dal 21 dicembre al 6 gennaio. Quello presentato in conferenza stampa da Giuseppe Conte va ad unirsi al decreto “cornice” sugli spostamenti che è stato emanato dal Consiglio dei Ministri nella tarda sera del 2 dicembre

Di Giuseppe Fin - 04 December 2020 - 09:01

TRENTO. Dagli spostamenti vietati tra Regioni e un Natale e un Capodanno fatto di limitazioni. In uno dei giorni più drammatici per l'Italia, dove sono state registrate 993 vittime da Covid19, è arrivata la firma del nuovo Dpcm del presidente del Governo, Giuseppe Conte. Un provvedimento molto atteso e che ha innescato uno scontro importante con le Regioni che fino all'ultimo hanno cercato di strappare misure allentate per i giorni di festa soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti e la scuola.

 

La linea scelta, invece, è stata quella più rigida. La linea rigorista all'interno del Governo, quella che più volte è stata ribadita anche dal ministro per la Salute, Roberto Speranza, ha vinto. Ora che siamo riusciti ad arrivare ad un Rt nazionale dello 0,91 con una contrazione dell'epidemia, bisogna agire per evitare a gennaio una terza ondata che potrebbe essere addirittura più violenta.

 

 

Il nuovo Dpcm entra in vigore da oggi, 4 dicembre, fino al 7 gennaio 2021 e vedono ulteriori restrizioni soprattutto dal 21 dicembre al 6 gennaio. Quello presentato in conferenza stampa da Giuseppe Conte va ad unirsi al decreto “cornice” sugli spostamenti che è stato emanato dal Consiglio dei Ministri nella tarda sera del 2 dicembre (QUI L'ARTICOLO. Entrambi, sia questo decreto che il Dpcm sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

 

IL COPRIFUOCO

Nel nuovo Dpcm per prima cosa viene riconfermato il coprifuoco con, però, avrà un ulteriore restrizione per Capodanno. Ecco allora che dalle 22 alle 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o per motivi di salute. Anche per questo la messa del 24 dicembre, quella in vista del giorno di Natale, si svoLgerà in orario rispettoso del coprifuoco, anticipata quindi di qualche ora.

Per Capodanno il coprifuoco sarà dalle ore 22 del 31 dicembre alle ore 7 dell'1 gennaio.

E' in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di

studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità. Rimane ovviamente anche il divieto di assembramento e i sindaci, assieme ai prefetto, possono decidere di disporre la chiusura di strade o piazze per evitare affollamenti.

 

GLI SPOSTAMENTI

Quello della mobilità è uno dei nodi sul quale si è consumato un primo scontro tra il Governo delle Regioni. A vincere è stata l'ala rigorista governativa.

 

Nel Dpcm viene spiegato che dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell'ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Questo limite viene ulteriormente rafforzato durante i giorni di festa. Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e dell'1 gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra comuni. Vengono fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case che sia in altra regione o provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e dell'1 gennaio 2021, anche che si trovano in un altro comune. Ovviamente per gli spostamenti che avvengono per motivi di salute, di lavoro o comprovata necessità, bisogna avere in mano sempre l'autocertificazione.

Dal 7 gennaio gli spostamenti torneranno poi liberi.

 

QUI IL TESTO COMPLETO DEL DPCM

 

 

 

SCUOLE

Per quanto riguarda le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado si parla di forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che il 100 per cento

delle attivita' siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75% della popolazione studentesca sia garantita l'attività didattica in presenza.

 

Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.  L'attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l'infanzia, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza. E' obbligatorio l'uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso

della mascherina.

 

SHOPPING

Da oggi fino al 6 gennaio i negozi al dettaglio possono rimanere aperti fino alle 21. “ Nelle giornate festive e prefestive – viene precisato nel Dpcm - sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole. Ovviamente tutte le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo

necessario all'acquisto dei beni.

 

RISTORAZIONE

Il pranzo al ristorante nei giorni di festa è salvo. Il giorno di Natale ma anche Santo Stefano, Capodanno ed Epifani si potrà pranzare al ristorante rispettando ovviamente le regole per il contenimento del contagio prima fra tutte un numero massimo di 4 commensali (Salvo siano conviventi).

 

Il Dpcm spiega che le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle ore 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che sino alloggiati. Dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7 del primo gennaio, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché  fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

 

PARCHI PUBBLICI e ATTIVITA' SPORTIVA

L'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento, alla distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento.

 

Nel nuovo Dpcm è poi precisato che è consentito svolgere attività sportiva o attività  motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività  salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;

 

Rimane la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

 

 

IMPIANTI SCIISTICI

Come già più volte spiegato nei giorni scorsi nel Dpcm è confermata la chiusura de gli impianti nei comprensori sciistici. Possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paraolimpico (CIP) oppure dalle rispettive federazioni.

 

A partire dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle regioni e delle province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

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