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| 06 gen 2021 | 19:03

Coronavirus, firmato il decreto con le regole fino a metà gennaio. Si ritorna in zona gialla (con più restrizioni) per 2 giorni

Sono le misure ponte fino a domenica 10 gennaio in attesa poi che venerdì l'Istituto superiore di sanità presenti il report con l'aggiornamento della situazione epidemiologica e quindi si ritorna alla suddivisione delle zone gialle, arancioni e rosse. La certezza è quella poi del cambio di parametro con l'indice Rt più rigido rispetto alle settimane scorse

Coronavirus, firmato il decreto con le regole fino a metà gennaio

TRENTO.  E' stato licenziato il decreto che contiene le misure per fronteggiare l'epidemia coronavirus. Dopo l'approvazione del consiglio dei ministri (Qui articolo), il provvedimento è stato firmato da Sergio Mattarella, presidente della Repubblica. 

 

Sono le misure ponte fino a domenica 10 gennaio in attesa poi che venerdì l'Istituto superiore di sanità presenti il report con l'aggiornamento della situazione epidemiologica e quindi si ritorna alla suddivisione delle zone gialle, arancioni e rosse.

 

La certezza è quella poi del cambio di parametro: da giallo a arancione l'indice di contagio deve attestarsi a 1 (prima era 1,25) e per la zona rossa a 1,25 (prima 1,50).

 

Fino a domenica 10 gennaio valgono in tutta Italia le stesse regole, ma cambiano giorno per giorno (Qui il decreto). Intanto le Regioni tornano giovedì 7 e venerdì 8 gennaio in "giallo", ma un po' più restrittivo: divieto di spostamento tra Regioni (a livello provinciale per quanto riguarda il Trentino), fatte salve motivazioni di salute, lavoro e necessità. Ci si può muovere all'interno della propria realtà territoriale. C'è sempre il coprifuoco dalle 22 alle 5 della mattina successiva.

 

I bar e ristoranti possono riaprire fino alle 18, poi solo asporto fino alle 22 e consegna a domicilio. Negozi aperti fino alle 20, via libera anche ai centri commerciali.

 

Si torna in zona arancione sabato 9 e domenica 10 gennaio (si prevede così ogni week end per tutto il mese). Spostamenti vietati da Regione e da Comune, c'è l'eccezione per i centri con meno di 5 mila abitanti (in un raggio di 30 chilometri), sempre con autocertificazione. Bar e ristoranti aperti, ma solo per asporto e consegna a domicilio, fino alle 22. Negozi aperti, mentre i centri commerciali restano chiusi.

 

Da lunedì 11 a venerdì 15 gennaio molto dipende dalla colorazione del territorio in base ai monitoraggio e alle valutazioni dell'Iss. E' praticamente certo che a prescindere dal colore in cui ci si trova restano vietati gli spostamenti da una Regione (provincia in caso del Trentino) all'altra se non per le eccezioni note.

 

Le scuole superiori in Trentino e in Alto Adige ripartono in anticipo rispetto a quanto avviene a livello nazionale. Molte Regioni hanno già deciso di prolungare la didattica a distanza, mentre il governo ha indicato l'11 gennaio per il via libera alle superiori al 50% in presenza. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha firmato oggi l'ordinanza per anticipare l'ingresso negli istituti al 50% già da giovedì 7 gennaio (Qui articolo). Anche per gli alunni delle scuole dell'infanzia e delle medie le vacanze di Natale sono termine e si torna in classe in presenza.

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