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Coronavirus, in arrivo un nuovo Dpcm: dalla chiusura delle Regioni al vietare l'asporto dai bar dopo le 18. Regole più severe anche per le 'zone gialle'

Nei prossimi giorni arriverà il nuovo Dpcm che metterà in campo una nuova stretta per contenere i contagi. Oggi ci sarà la riunione tra il Governo e le Regioni e il nuovo provvedimento entrerà in vigore il 16 gennaio 

Pubblicato il - 11 January 2021 - 08:50

TRENTO. A partire dal 16 gennaio il Governo è pronto a mettere in campo nuove regole per il contenimento dei contagi in tutta Italia. Proprio oggi si terrà una riunione tra il ministro Boccia e le Regioni e Province autonome che avrà all'ordine del giorno le nuove regole che dovranno entrare in vigore nei prossimi giorni.

 

Italia a colori

Come primo elemento del nuovo Dpcm (o decreto) è la probabile conferma dell'Italia divisa a zone rossa, arancione e gialla con la possibile introduzione di una “zona bianca” nella quale dovrebbero rientrare tutte quelle aree che hanno valori molto bassi di contagio e la situazione negli ospedali buona. In questo caso cinema, teatri, palestre e piscine potrebbero riaprire. Occorre però dire che al momento nessuna delle regioni è a rischio basso. L'intenzione, però, è quella di introdurre un sistema più rigido anche nelle classificazione delle zone con un peso maggiore per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto in ospedale.

 

Spostamenti

Da parte dell'area più rigorista del Governo, guidata dal ministero per la Salute, Roberto Speranza, la richiesta messa sul tavolo della maggioranza è quella di mantenere il divieto di spostamento tra regioni, anche nel caso si trovino in “zona gialla”. La proposta non ha trovato molti sostenitori. E' comunque quasi sicuro che gli spostamenti tra zone arancioni o rosse rimangano vietati. In ogni caso rimane la regola che ci si potrà spostare una volta al giorno e per un massimo di due persone, oltre ai minori di 14 anni, per trovare amici e parenti.

 

Bar e ristoranti

E' uno dei temi sui quali si sta portando avanti un confronto con le categorie e con le Regioni. Una delle proposte messe sul tavolo è quella di vietare l’asporto di cibi e bevande da bar e ristoranti dopo le 18 e consentire solo la consegna a domicilio.

 

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