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| 06 apr 2020 | 19:52

Coronavirus, fare l'orto si può? E chi ha animali da accudire? Le risposte della polizia locale Alto Garda e Ledro

Sono tante le domande che si pongono agricoltori e appassionati: ''La coltivazione di orti e giardini annessi all’abitazione è sempre consentita, mantenendo le precauzioni previste dal governo sui metodi di prevenzione dell’infezione''. Ma c'è molto alto da sapere

Coronavirus, fare l'orto si può?

LEDRO. Agricoltori e amanti dell'orto come si devono comportare in questa fase di ''restate a casa''? E chi ha animali da accudire? La polizia locale Intercomunale Alto Garda e Ledro ha risposto a queste ed altre domande viste le tante richieste arrivategli in questi giorni. Lo ha fatto con un post su Facebook dove spiega che tolti coloro che hanno l'orto attiguo a casa e contadini di prima o seconda e i lavoratori regolarmente iscritti alle associazioni agricole, sono molte le limitazioni. Ma vediamo i diversi casi presi in considerazione dall'autorità che ricorda come ''queste indicazioni sono collegate direttamente all’attualità delle norme - quindi al 6 aprile questa è la situazione - forniamo queste precisazioni''.

 

''La coltivazione di orti e giardini annessi all’abitazione è sempre consentita, mantenendo le precauzioni previste dal governo sui metodi di prevenzione dell’infezione. Si può accedere agli orti che non sono annessi all’abitazione e che per essere raggiunti necessitano di passare sulla pubblica via, solo se questi si trovano in prossimità dell’abitazione. Recarsi nell’orto con un bambino (figlio convivente) può essere ritenuto consentito purché l’orto sia in prossimità di casa secondo il concetto appena espresso''.

 

''É consentito raggiungere i luoghi dove si allevano piccoli animali - prosegue la polizia Alto Garda e Ledro - anche al di fuori delle condizioni sopra dette, per accudirli, ricordando di portare con sé l’autodichiarazione compilata. In situazioni diverse dalle precedenti, coltivazioni in genere e campagne possono essere curate solo dai contadini di prima o di seconda, dai lavoratori ad essi collegati regolarmente iscritti alle associazioni agricole e dai dipendenti assunti, che sono ammessi ad effettuare tutte le lavorazioni necessarie alle colture; i contadini come sopra descritti possono essere aiutati dai famigliari fino al 6° grado di parentela e a dimostrazione il titolare deve esibire il certificato di partita IVA agricola''.

 

''Tutti gli altri proprietari di orti o campi - concludono le autorità - anche grandi, che necessitano in questo momento di effettuare trattamenti anticrittogamici o potatura delle piante o altre lavorazioni, devono rivolgersi al momento a professionisti, poiché non essendo la loro un'attività lavorativa principale, questa non rientra nelle possibilità di movimento normate dal decreto attuale''.

 


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