Coronavirus, Fugatti: ''Richiesta unanime delle Regioni al governo di considerare solo 5 indicatori e non più i 21 criteri per le zone gialle, arancioni e rosse''
Questa proposta di revisione dei criteri e di modifica del processo decisionale è stata accolta dalla Conferenza delle Regioni e presentata al governo. Si discute anche sui ristori in caso di ordinanze più restrittive rispetto al Dpcm. Fugatti: "C'è un consenso verbale alla richiesta dei ristori per queste limitazioni ma tutto è stato formalizzato"

TRENTO. Le Regioni hanno presentato al governo un documento per chiedere di tagliare da 21 a 5 i parametri. Sono i criteri che definiscono l'inserimento nelle zone gialla, arancione e rossa.
"La proposta - commenta il presidente Maurizio Fugatti - è arrivata dal governatore del Friuli Venezia Giulia e c'è un consenso unanime nella necessità di rivedere questi parametri utilizzati per definire le misure restrittive. La richiesta è quella di prendere in considerazione la percentuale dei positivi rispetto ai tamponi, l'indice Rt, il tasso di occupazione delle terapie intensive, i posti letto in ospedale e adeguate risorse e capacità di risposta nel contact tracing".
Questa proposta di revisione dei criteri e di modifica del processo decisionale è stata accolta dalla Conferenza delle Regioni. "Il documento - aggiunge il governatore - viene valutato dal governo e non sappiamo se Roma intende accettare queste istanze, così come non siamo attualmente a conoscenza di quando potrebbero entrare in funzione per poi rimodulare le zone". Un modo per far valere anche una scelta politica e una valutazione anche territoriale rispetto all'algoritmo.
Un altro argomento sul tavolo è quello dei ristori. "La nostra ordinanza, più restrittiva rispetto all'ultimo Dpcm, è stato firmata in accordo con il ministro. C'è un consenso verbale alla richiesta dei ristori per queste limitazioni - conclude Fugatti - ma tutto è stato formalizzato. E' un'istanza portata avanti anche dalle altre Regioni. Adesso le risorse sono previste per quanto deciso a livello nazionale, ma è chiaro che provvedimenti restrittivi vengono presi per affrontare il contagio. Ci aspettiamo che questa richiesta venga accolta".












