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Coronavirus, gli operatori dell’Rsa della Val di Fassa: “I contagi avvenuti all’esterno della struttura, non diffondete informazioni sbagliate”

Nella struttura di San Giovanni di Fassa fra i contagiati ci sono 3 operatori e una paziente (che si è ripositivizzata), molti meno rispetto a quanto riportato da un quotidiano. La lettera dei sanitari: “In questo momento difficile siamo stati tutti uniti, chiediamo alla stampa locale di non diffondere notizie con dati sbagliati che nel contempo possono risultare allarmistiche”

Pubblicato il - 29 ottobre 2020 - 20:27

SAN GIOVANNI DI FASSA. In queste settimane il ritorno dei contagi sta preoccupando istituzioni e cittadini, non è un caso che gli appuntamenti con gli aggiornamenti sull’evoluzione dell’emergenza coronavirus si siano moltiplicati. Talvolta però, capita che vengano diffuse informazioni sbagliate, questo è quanto lamentato dagli operatori dell’Rsa di San Giovanni di Fassa che hanno sottoscritto una lettera per chiedere una precisazione rispetto ad alcuni articoli usciti su un quotidiano locale. Di seguito pubblichiamo la lettera integrale firmata da oltre 20 sanitari della struttura.

 

In risposta agli articoli pubblicati dal quotidiano l’Adige in data 29 ottobre 2020, articoli che parlano dei contagi nelle Rsa trentine, dove viene menzionata anche l’Rsa di Sen Jan di Fassa, riportando però dati sbagliati sul numero dei contagi al suo interno. L’Adige scrive : "...tra cui quella della Val di Fassa che nella primavera scorsa erano state risparmiate dal Covid, e che ora invece contano ciascuna tra i 6 e gli 8 positivi tra gli anziani ospiti...".

 

Riportiamo qui i veri dati accertati di positività nella nostra Rsa:

 

Sono tre gli operatori trovati positivi al Covid tramite tampone, si sono contagiati esternamente alla struttura e attualmente sono in isolamento nelle loro abitazioni. Inoltre un caso di ripositivizzazione di una paziente guarita in una fase innocua per sintomi e contagiosità ma che abbiamo trasferito nel rispetto dei protocolli e di una massima sicurezza.

 

Noi operatori in questo momento difficile siamo tutti uniti, chiediamo alla stampa locale di non diffondere notizie con dati sbagliati che nel contempo possono risultare allarmistiche, visto che i famigliari degli ospiti residenti nella nostra Rsa potrebbero preoccuparsi inutilmente per la salute dei propri cari, cari che attualmente per le norme in vigore non possono visitare.

 

Nella prima ondata di Covid 19, dove la Val di Fassa era stata colpita duramente tanto da dichiararla zona Rossa , la nostra struttura è riuscita non senza difficoltà e sacrifici da parte del personale a uscirne indenne lasciando le porte chiuse al virus. Ora ci sentiamo presi in giro da questi articoli, perché noi da marzo 2020 a oggi continuiamo con tenacia e sacrificio il nostro lavoro, operando in sicurezza per tutelare la salute dei nostri nonni, compito principale di questa struttura.

 

Chiediamo al quotidiano Adige una rettifica per quanto riguarda i dati sbagliati pubblicati il 29 ottobre 2020 sull’Adige.it e sull’Adige cartaceo, questo per tranquillizzare i famigliari degli ospiti e per rispetto nel confronto del nostro operato.

 

Distinti saluti dagli operatori della RSA di Sen Jan di Fassa. I firmatari:

Antonio, Armida, Daniela, Daniele, Cristina, Elena, Elisabetta, Eva, Fabiana, Federica, Giosuè, Gina, Lia, Loredana, Lorenza, Lucia, Maria, Moira, Micaela, Patrizia, Paola, Paolica, Romina, Sara, Silvia e Tania.

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