Contenuto sponsorizzato

Il coronavirus entra nella Rsa di Levico: ''La struttura è stata riorganizzata. L'appello è di non abbassare la guardia: basta poco per far precipitare la situazione''

Sono attualmente 107 i positivi a Covid-19 a Levico, la somma tra i 40 casi identificati con tampone molecolare e 67 accertati tramite test antigenico. Il tasso di infezione è dell'1,5%, ancora lontano dalla soglia del 3% che comporterebbe l'inserimento in zona rossa. Un quadro comunque che resta fluido, risolta la criticità legata all'asilo nido, nelle ultime ore sono emersi alcuni contagi nella Rsa

Di Luca Andreazza - 17 novembre 2020 - 13:19

LEVICO. "Il livello del contagio appare sotto controllo ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia: basta veramente poco per far precipitare la situazione". Queste le parole di Patrick Arcais, vice sindaco e assessore comunale alla sanità di Levico, che aggiunge: "I numeri non ci permettono, infatti, di restare tranquilli, pur in un quadro abbastanza contenuto".

 

Sono attualmente 107 i positivi a Covid-19 a Levico, la somma tra i 40 casi identificati con tampone molecolare e 67 accertati tramite test antigenico. Il tasso di infezione è dell'1,5%, ancora lontano dalla soglia del 3% che comporterebbe l'inserimento in zona rossa. Un quadro comunque che resta fluido, risolta la criticità legata all'asilo nido (Qui articolo), nelle ultime ore sono emersi alcuni contagi nella Rsa.

 

"Siamo in costante contatto con la direzione e il Consiglio d'amministrazione della struttura. E' stata subito attuata una riorganizzazione del piano - aggiunge Arcais - per isolare e seguire gli ospiti risultati positivi. Sono stati messi in atto i protocolli e il confronto con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari è quotidiano per monitorare quanto avviene nella casa di riposo".

 

Nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 7 casi relativi tra gli ospiti della Rsa Levico Curae, 2 persone sono state trasferite alla Rsa Covid di Volano. Contagiati anche 6 operatori sanitari, 5 dei quali si sono già fortunatamente negativizzati. Una struttura che nella prima ondata non aveva evidenziato particolari criticità, mentre in primavera l'emergenza era principalmente sul centro Don Ziglio

 

"Il personale positivo non è in servizio. L'amministrazione intende ringraziarli per l'impegno in questo periodo così delicato e augura naturalmente una pronta guarigione. La struttura - prosegue il vice sindaco - non evidenzia in questo momento problemi per quanto riguarda la pianta organica operativa. Certamente seguiamo con grande attenzione l'evolversi del contagio e il Comune è eventualmente pronto a intervenire per trovare soluzioni o intervenire se ci fosse una necessità urgente".

 

Non ci sono particolari disposizioni sul territorio, il Comune resta aderente a Dpcm e ordinanze provinciali. L'appello è naturalmente è quello di seguire le regole tra mascherine, distanziamento interpersonale e igienizzazione delle mani. "Siamo fuori stagione e quindi l'afflusso di turisti non rappresenta una criticità. Nei giorni scorsi - conclude Arcais - ci sono stati segnalati degli assembramenti di giovani alla tomba romana: sono stati eseguiti i controlli del caso. In linea generale la popolazione è molto responsabile e invitiamo i concittadini a continuare in questo modo per limitare il più possibile la diffusione del contagio e non rischiare ulteriori limitazioni".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

17 gennaio - 05:01

L’anomalia dei tamponi molecolari: con una parità quasi perfetta dei test eseguiti (13.892 a Trento, 13.764 a Bolzano) i positivi rilevati dall’Alto Adige sono il triplo di quelli trentini dove, in 10 giorni, si dichiarano appena 567 contagi. Dai casi fantasma ai macroscopici errori dell’Iss (che dovrebbe controllare le Regioni), pare impossibile avere un quadro puntuale dell’evoluzione epidemiologica

16 gennaio - 19:43

Sono 333 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 46 pazienti sono in terapia intensiva e 45 in alta intensità. Oggi sono stati comunicati 7 decessi di cui 6 in ospedale

16 gennaio - 17:59

Fugatti esulta: “Grazie ad un Rt sotto l’1 il Trentino rimane in zona gialla”, ma in conferenza stampa deve spiegare. Nel monitoraggio settimanale dell’Iss l’Rt del Trentino è indicato all’1.01. Nel frattempo Luca Zaia, nonostante un Rt di 0.96, ha chiesto e ottenuto di finire in zona arancione

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato