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| 05 nov 2020 | 19:42

Coronavirus, i cittadini chiamano i carabinieri perché credono che la palestra sia aperta. L'istruttrice: ''Stavo registrando solo le lezioni online''

La vicenda è successa a Pergine, qualcuno ha denunciato le proprietarie del centro fitness Explosion Dance & Fitness ​per l'inosservanza delle nuove regole covid19. Tutto, però, era regolare 

Coronavirus, i cittadini chiamano i carabinieri perché credono che la palestra sia aperta
di Laura Gaggioli

PERGINE VALSUGANA. Barbara Tateo e sua sorella Elena dal 2014 gestiscono il centro fitness Explosion Dance & Fitness di Pergine Valsugana. Condividendo il destino comune delle realtà sportive, da lunedì 26 ottobre, a seguito dell’ultimo Dpcm, si sono trovate costrette a chiudere nuovamente le porte della propria attività.  C’era poco da tentennare questa volta, così lunedì di prima mattina Barbara e Elena erano già operative sul web, ma qualcuno ha dubitato della loro rispetto delle misure anti-contagio.

 

“Siamo state tempestive nello spostarci online, forti anche dell’esperienza vissuta tra marzo e maggio, quando condividevamo le nostre lezioni gratuitamente sulle pagine Facebook perginesi - commenta Barbara, l’amministratrice della palestra - con questa nuova ondata siamo tornate sul web e fare lezione dalle sale della nostra palestra, per entrare direttamente nelle case delle persone”.

 

Ma venerdì sera, alla fine dell’ultima lezione, una telefonata ha interrotto la normale routine: erano i Carabinieri di Borgo Valsugana che, trovando la palestra chiusa, hanno deciso di chiamare per un controllo. Qualcuno aveva denunciato le proprietarie per inosservanza delle nuove regole.

 

“Io pensavo fosse lo scherzo di un amico - afferma Barbara - poi quando ho capito la serietà della situazione sono scoppiata a ridere. Siamo state scrupolose sin dall’inizio della pandemia nella gestione della nostra attività, abbiamo attivato tutti i protocolli possibili e non ci siamo mai risparmiate per regalare alle persone, spesso anche gratuitamente, la possibilità di rimanere in movimento”.

E così anche questa volta, ogni giorno, per 2 o 3 ore, dalla palestra situata alle porte del centro cittadino, suoni, musica e voci avvertono della presenza delle due imprenditrici all’interno. Qualcuno ha avuto da pensar male e ha chiamato le forze dell'ordine. “Ci ha stupito questa segnalazione perché noi facciamo tutto alla luce del sole - ribadisce Barbara - se solo si fossero affacciati alle nostre ampie finestre, si sarebbe potuto risparmiare un inutile intervento per le forze dell’ordine che in questi giorni così densi sono già presi da problematiche più serie”.

 

All’arrivo sul posto, infatti, i Carabinieri hanno potuto solo che confermare l’ottemperanza delle disposizioni e lasciare le ragazze a svolgere il loro lavoro indisturbate che sui social sarcasticamente ringraziano.

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