Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, in Alto Adige torna l'obbligo di mascherina (sempre) per ristoranti, alberghi e mondo del turismo. Anche all'aperto a Dobbiaco

Questa la decisione della Giunta Kompatscher a seguito di un ritorno del coronavirus in Alto Adige che preoccupa sempre di più. E così se in molte città è stato reintrodotto l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto, nei centri storici, l'amministrazione provinciale ha deciso di inasprire alcune regole soprattutto per quanto riguarda il mondo del turismo

Di Luca Pianesi - 13 agosto 2020 - 12:00

BOLZANO. Obbligo di indossare le mascherine nel settore dell'ospitalità e del turismo, sempre, non solo quando non è possibile rispettare il distanziamento minimo di un metro. Questa la decisione della Giunta Kompatscher a seguito di un ritorno del coronavirus in Alto Adige che preoccupa sempre di più. E così se in molti città è stato reintrodotto l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto nei centri storici l'amministrazione provinciale ha deciso di inasprire alcune regole soprattutto per quanto riguarda il mondo del turismo. 

 

Oggi, infatti, la Giunta ha formalizzato alcune precisazioni sull'obbligo di mascherina per i lavoratori delle attività di ristorazione e commercio apportando due modifiche all'allegato A della legge provinciale 4/20 sulle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del coronavirus. Una precisazione necessaria per chiarire quando esattamente il personale delle attività turistiche, della ristorazione e commerciali deve indossare la mascherina chirurgica. ''In questo modo - comunica la Provincia - la Giunta reagisce ai numerosi casi delle scorse settimane in cui il personale di attività economiche varie si sono contagiati reciprocamente. Di qui il nuovo appello alla popolazione e in particolare ai dirigenti e collaboratori di queste attività: bisogna attenersi rigorosamente alle regole''.

 

Questo obbligo vale sempre, quando i familiari collaboratori o i dipendenti delle attività si trovano nella stessa stanza con altre persone, indipendentemente dal fatto che si tratti di contatto con il cliente o di contatto reciproco. In precedenza, l'obbligo di indossare le maschere nel settore dell'ospitalità e del turismo si applicava solo quando non era possibile rispettare il distanziamento minimo di un metro. Ora invece il personale può lavorare senza maschera solo se si trova in un ambiente completamente solo. Il regolamento è già in vigore.

 

Tutto ciò va ad aggiungersi alle decisioni prese da alcuni primi cittadini. Il sindaco di Vipiteno (come anche quello di Dobbiaco), ad esempio, ha scelto di imporre con effetto immediato l'obbligo di utilizzo di mascherine o protezioni della bocca e del naso nella zona pedonale già settimana scorsa, mentre a San Candido sono comparsi dei cartelli che invitano a proteggere sé stessi e gli altri. Misura analoga è stata introdotta invece dal sindaco di Merano, con l'apposizione in giro per la città di manifesti e banner per richiamare cittadini e ospiti a una maggiore attenzione. La campagna di sensibilizzazione del Comune sul Passirio ha interessato diversi punti della città, tutti gli impianti sportivi pubblici e i mercati.

 

La Giunta provinciale, oggi, ha anche colto l'occasione per ulteriori precisazioni riguardo alla pratica degli sport di squadra. Le associazioni sportive dilettantistiche possono infatti praticare le proprie attività di allenamento e amichevoli attenendosi alle stesse regole in vigore in tutta la provincia, così come sinora in vigore per le associazioni del tempo libero. Invece le organizzazioni sportive professionistiche devono continuare ad attenersi alle regole nazionali delle associazioni di appartenenza.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
17 aprile - 20:14
Trovati 88 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 159 guarigioni. Sono 1.413 i casi attivi sul territorio provinciale
Cronaca
17 aprile - 20:51
L'allerta è scattata a Piazzo di Villa Lagarina. In azione ambulanze, vigili del fuoco di zona e carabinieri. I giovani trasferiti in ospedale per [...]
Montagna
17 aprile - 20:17
Il tema è quello della realizzazione di una strada/sentiero anche per i disabili in Val di Mello in provincia di Sondrio ma vale per qualsiasi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato