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Coronavirus, l'Alto Adige pronto a inasprire i controlli su attività commerciali e ricettive. A Merano arrivano i manifesti e Braies impone la mascherina

La Provincia di Bolzano ha annunciato un provvedimento per inasprire i controlli e le regole contro la diffusione del virus nei settori gastronomico, ricettivo e commerciale. E' prevista per giovedì la seduta straordinaria in cui si formalizzerà questa linea dopo i dati preoccupanti sulla ripresa dei contagi sul territorio provinciale. E se a Merano il Comune tappezza la città di cartelli che invitano all'attenzione, sul lago di Braies si impone l'obbligo di mascherina

Di Davide Leveghi - 11 agosto 2020 - 16:26

BOLZANO. In un Alto Adige balzato in cima alle classifiche dei territori nazionali con più contagi, sono diversi i Comuni che hanno cercato di mettersi al riparo da una possibile recrudescenza del virus reintroducendo una serie di obblighi, come quello della mascherina, nei propri centri storici o nei luoghi di maggiore afflusso turistico. Ed è proprio sull'onda delle misure promosse sul territorio che la Provincia ha annunciato un lieve inasprimento, indirizzato in particolare ai comparti commerciale, ricettivo e della gastronomia.

 

“La situazione è sotto controllo ma rimaniamo a rischio a causa del flusso turistico e dei lavoratori stagionali - ha dichiarato preoccupato il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher – ripetiamo dunque che è necessario rispettare le regole del distanziamento, delle mascherine e dell'igiene delle mani”.

 

Secondo le prime indiscrezioni, pertanto, l'inasprimento delle norme riguarderebbe il personale delle attività commerciali, ricettive e gastronomiche, obbligato ad indossare la mascherina chirurgica in qualsiasi contatto, con i colleghi così come, naturalmente, con clienti o ospiti. A sancire questa stretta manca solo la formalità, attesa nella seduta di giunta straordinaria prevista per giovedì 13 agosto.

 

A preoccupare le autorità sanitarie sembra esserci in particolare tutto il mondo collegato ai servizi per il turismo. Per questo, visto il massiccio afflusso di turisti in provincia, si è deciso di correre ai ripari, con la Provincia che in questo caso si pone sulla scia dei diversi Comuni, da Vipiteno a San Candido, da Merano a Braies, che hanno adottato misure finalizzate a prevenire la diffusione della pandemia.

 

Nei giorni scorsi, d'altronde, l'assessore provinciale alla Sanità Thomas Widmann, di fronte ai dati che attestavano la provincia al secondo posto in Italia per indice di trasmissione del virus, aveva già annunciato come sotto la lente delle autorità fossero finiti proprio i suddetti settori economici. “Continuiamo a lavorare sulla prevenzione – aveva dichiarato – l'autoprotezione è la migliore difesa per la salute della popolazione, per le imprese e per l'economia. In accordo con i Comuni e le attività imprenditoriali, è stato deciso di adottare misure per ripristinare l'auto-responsabilità e le misure di sicurezza a causa del crescente numero di infezioni in questo settore”.

 

Maggiori controlli e norme più rigide dovrebbero dunque rappresentare i pilastri della gestione della situazione Coronavirus in provincia, dove i contagi negli ultimi due giorni rimangono sì bassi ma anche per lo scarso numero di tamponi effettuati (ben più alti e preoccupanti quelli registrati la scorsa settimana). Sul territorio, intanto, diversi sono stati i sindaci che hanno deciso di emettere ordinanze atte a far rispettare a popolazione e turisti le basilari norme anti-Covid.

 

Il sindaco di Vipiteno, ad esempio, ha scelto di imporre con effetto immediato l'obbligo di utilizzo di mascherine o protezioni della bocca e del naso nella zona pedonale già settimana scorsa, mentre a San Candido sono comparsi dei cartelli che invitano a proteggere sé stessi e gli altri. Misura analoga è stata introdotta invece dal sindaco di Merano, con l'apposizione in giro per la città di manifesti e banner per richiamare cittadini e ospiti a una maggiore attenzione. La campagna di sensibilizzazione del Comune sul Passirio ha interessato diversi punti della città, tutti gli impianti sportivi pubblici e i mercati.

 

 

Mentre a Bronzolo continuano le operazioni per sottoporre a tampone tutti i 2800 abitanti, visto l'alto numero di casi registrati non correlati tra loro, è da Braies che arriva un'altra ordinanza con effetto immediato per l'imposizione dell'obbligo d'uso di mascherine o di protezioni per la bocca e il naso lungo le sponde del lago. Gli assembramenti e lo scarso rispetto da parte di molti turisti delle norme di distanziamento e protezione avevano acceso d'altro canto un campanello d'allarme in un luogo da anni al centro di un boom turistico.

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