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Coronavirus, in Alto Adige in arrivo una stretta per arginare i contagi. Oltre mille persone in quarantena e la Provincia cerca nuove strutture

L'aumento dei contagi in Alto Adige ha portato ad un nuovo richiamo al rispetto delle regole. Gli assessori al turismo e alla sanità insieme ai vertici del turismo hanno fatto il punto della situazione epidemiologica e concordato ulteriori misure preventive

Di gf - 08 August 2020 - 08:15

BOLZANO. Oltre mille persone in quarantena, strutture per le persone sottoposte a misure di isolamento piene e i contagi che continuano a salire. In Alto Adige il virus fa tornare l'allarme. Nelle ultime settimane si è registrato un costante aumento dei casi di contagio con un peggioramento dello sviluppo epidemiologico. Allo stesso tempo, però, i dati mostrano che il rispetto delle regole da parte della popolazione e l'attenzione alle norme di comportamento calano sempre più.

 

Negli ultimi giorni i contagi hanno interessato il personale di diversi alberghi da Sesto Pusteria, Castelrotto, Renon e Malles ma anche zone come Bronzolo dove l'impennata di casi in pochi giorni ha portato l'Azienda sanitaria a decidere tamponi a tappeto per tutta la popolazione.

 

Ed ecco allora che l'Alto Adige è il secondo territorio italiano dove l'indice di trasmissione è il più alto. Davanti c'è solo la Sicilia. (QUI L'APPROFONDIMENTO)

 

Una situazione che ha portato la Provincia di Bolzano a pensare ad una stretta per riuscire ad arginare i casi. La decisione ufficiale, con provvedimenti ad hoc, sarà presa nella giunta della prossima settimana. Intanto gli assessori provinciali al turismo e alla sanità hanno discusso nuove misure concrete con i responsabili del mondo degli albergatori, delle associazioni turistiche e dell'agricoltura consapevoli che, in vista dell'imminente alta stagione e della prossima stagione invernale, le misure di sicurezza esistenti e la responsabilità personale della popolazione, delle imprese e degli ospiti sono di estrema importanza.

Le nuove infezioni si evitano soprattutto indossando una protezione per la bocca e il naso quando si è a contatto con altre persone. Per questo è stato deciso che l'uso costante di maschere chirurgiche a contatto con altre persone è necessario quando si lavora in stanze chiuse. Questo significa per gli operatori, in cucina, nei ristoranti, nei bar e ovviamente negli alberghi.

 

Dal confronto si è poi sottolineata l'importanza dei controlli delle autorità locali per far rispettare le regole e per il mantenimento delle distanze tra le persone. Maggiori controlli devono essere effettuati anche sulle attività di ristorazione sugli alpeggi.

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