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Coronavirus, in Italia oltre 3800 contagi. Ad Arezzo maestra positiva, 112 alunni in quarantena. Contagiata una bimba di 45 giorni

In Trentino ad oggi sono sette le persone positive. L’Azienda sanitaria ha deciso di praticare il tampone a tutti i casi di sospetta polmonite

Pubblicato il - 06 marzo 2020 - 11:03

TRENTO. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del coronavirus sul territorio nazionale, alle 18 di giovedì, sono 3858 le persone che risultano contagiate e ci sono 3296 le persone attualmente positive al virus. Le persone guarite sono 414. I pazienti ricoverati con sintomi sono 1790, 351 sono in terapia intensiva, mentre 1165 si trovano in isolamento domiciliare.

 

Questi i dati che sono stati dati dal commissario Angelo Borrelli e che fotografano la situazione italiana del coronavirus che è comunque senza in evoluzione.

 

 

Sono 148 i deceduti ma, questo numero, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

 

Tra i casi segnalati quello avvenuto ad Arezzo dove una maestra di 51 anni è risultata positiva al tampone: messi in isolamento domiciliare i 112 alunni.

 

In Toscana c'è anche una bambina di 45 giorni tra gli ultimi casi risultati positivi al tampone per la ricerca del coronavirus Covid-19. La neonata, che presenterebbe sintomi influenzali

 

Quest'oggi è stato registrato il primo caso di Coronavirus in Vaticano. “Questa mattina sono stati temporaneamente sospesi tutti i servizi ambulatoriali della Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano per poter sanificare gli ambienti a seguito di una positività al Covid-19 riscontrata ieri in un paziente. Rimane però in funzione il presidio di Pronto Soccorso. La Direzione Sanità e Igiene sta provvedendo ad informare le competenti autorità italiane e nel frattempo sono stati avviati i protocolli sanitari previsti". Lo riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni.

 

Per quanto riguarda il Trentino l’assessora alla salute Stefania Seganna ha spiegato ieri in consiglio provinciale che i casi sono a quota 7 dopo la positività accertata del fratello della signora 83enne, prima ricoverata trentina. Alzando l’asticella delle precauzioni, l’Azienda sanitaria ha deciso di praticare il tampone a tutti i casi di sospetta polmonite. Si stanno facendo anche valutazioni sui tirocinanti in medicina, che potrebbero aiutare in caso di carenza di personale sanitario causata dalle quarantene in atto.

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