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Coronavirus in Trentino, il 10% tra ospiti e personale di Rsa contagiato: ''Numeri dovuti in parte ai tanti screening e contact tracing''

Le Rsa restano un settore particolarmente attenzionato. Sono stati registrati 450 casi tra gli ospiti e 360 positività tra gli operatori da inizio settembre. Pier Paolo Benetollo, direttore dell'Apss : "La maggior parte delle morti riguarda ricoveri a domicilio"

Di Luca Andreazza - 14 November 2020 - 18:26

TRENTO. Il 10% delle persone tra ospiti e operatori delle Rsa ha contratto il coronavirus in questa seconda ondata.

 

"Da inizio settembre - spiega Pier Paolo Benetollo, direttore facente funzioni dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari - sono stati registrati 450 casi tra gli ospiti e 360 positività tra gli operatori. Un decimo delle persone nel mondo delle case di riposo si è contagiato. Questi numeri sono dovuti in parte all'attività di sorveglianza. Oggi per esempio abbiamo altri 19 casi nelle Rsa: 4 persone presentano sintomi, mentre gli altri 15 risultano da contact tracing o screening e attualmente non c'è la proporzione con la primavera di casi complicati e successivi decessi".

 

Oggi sono stati comunicati 11 vittime per un bilancio di 111 decessi in questa seconda ondata (Qui articolo). "Un numero molto alto - aggiunge Benetollo - ma non si tratta prevalentemente di persone proveniente da Rsa. Nelle ultime 24 ore 2 o 3 morti sono collegati alle case di riposo. La maggior parte delle morti riguarda ricoveri a domicilio".

 

Ci sarebbero degli iter lunghi per avere il risultato del tampone. "I tamponi per gli screening  - prosegue il direttore dell'Apss - finiscono in coda rispetto a quelli per la diagnosi. Il tempo che intercorre dall'analisi in laboratorio e la messa a disposizione del referto, in media nelle ultime 5 settimane, è di 1,7 giorni. La settimana scorsa di 1,8 giorni. Non escludo che ci possano essere stati dei disguidi, magari tempi  più lunghi per gli screening. Ci scusiamo per eventuali problemi, ma questi sono i numeri in media". 

 

Le Rsa restano un settore particolarmente attenzionato e nel frattempo a fornire un quadro dettagliato c'è l'Apsp di Mori.

 

Alla data di ieri, venerdì 13 novembre, sono 24 gli ospiti positivi alla Apsp Benedetti di Mori, tutti sottoposti a isolamento nella zona individuata al primo piano. "I familiari - commentano i vertici della struttura - degli ospiti positivi sono stati tutti avvisati dal medico. Tutti gli altri ospiti sono sottoposti a regime di quarantena e rimangono nelle stanze in quanto 'contatti di caso'".

 

Mercoledì 11 novembre si è provveduto a un nuovo “tamponamento” di tutti gli ospiti che non erano già stati riscontrati positivi. L’esito è arrivato venerdì e tutti sono risultati negativi. "Per quanto riguarda il personale - spiega l'Apsp Benedetti - si contano 24 operatori positivi, di cui 16 in assistenza, 5 nei servizi generali, 2 tra i responsabili e 1 operatore dell’Hospice. Le visite dei familiari sono sospese e le videochiamate subiranno modifiche sia di orario che di giornata".

 

L’Apsp raccomanda di contattare la struttura solo tramite il centralino e, dunque, di non utilizzare i numeri diretti di responsabili e infermieri, che sono impegnati nelle attività assistenziali: si ricorda infine che tutte le informazioni di carattere sanitario relative agli ospiti contagiati saranno comunicate dal medico e dal personale sanitario, direttamente ai familiari dell’ospite interessato.

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