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Coronavirus in Trentino, 3 decessi in Rsa. Altri 17 casi a Cles e 8 a Sella Giudicarie. I 73 Comuni del contagio e dove sono avvenuti i 12 morti

Sono 448 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 44 pazienti sono in terapia intensiva e 55 in alta intensità. Sono stati trovati 265 positivi a fronte dell'analisi di 3.695 tamponi​ molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 7,2%

Di Luca Andreazza - 29 novembre 2020 - 20:27

TRENTO. Ci sono 16.179 casi e 706 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus, sono 13.056 i guariti da inizio emergenza e 2.417 gli attuali positivi. Sono stati, purtroppo, comunicati 12 decessi, 3 in Rsa. Le morti sono state attribuite ai Comuni di Trento (3 vittime), Levico (2 vittime), Predazzo, Tesero, Cavalese, Brentonico, Castel Ivano, Nomi e Commezzadura. Il bilancio è di 236 decessi in questa seconda ondata di Covid-19 (Qui articolo).

 

Sono 448 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 44 pazienti sono in terapia intensiva 55 in alta intensità. Sono stati trovati 265 positivi a fronte dell'analisi di 3.695 tamponi​ molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 7,2%. Sono state testate 519 persone e il tasso di infezione è del 51%.

 

Tra i nuovi contagi accertati con tampone molecolare, 77 presentano sintomi e 188 sono stati individuati tramite screening. Oggi 64 casi tra gli over 70 anni. Ci sono 34 casi tra ospiti e operatori della Rsa.

 

Sono inoltre in corso gli accertamenti relativi a 33 nuovi casi positivi tra bambini e ragazzi in età scolare per stabilire le disposizioni di isolamento della classi, 96 il dato aggiornato a ieri. Un dato che negli ultimi giorni è ritornato a crescere, mentre le scuole superiori sono in modalità didattica a distanza.

 

Questi dati non tengono conto dei test antigenici, un contagio che appare triplo rispetto a quanto comunicato attraverso i canali più ufficiali. I tamponi molecolari vengono sempre più usati, infatti, come metodo di controllo (Qui articolo - Qui articolo). Negli scorsi giorni è stata lanciata una petizione (QUI PER FIRMARE) per chiedere più trasparenza alla Provincia di Trento e al presidente Fugatti in merito alla diffusione dei dati sul contagio.

 

Da domani, lunedì 30 novembre, il ministero però ha richiesto alle Regioni e alle Province autonome di comunicare i dati completi, così come di tenere separate le voci ''positivi da antigenici'' e ''positivi da molecolari'', quindi forse si potrà avere una panoramica completa di quanto avviene sul territorio a livello epidemico. Nella giornata di ieri, per esempio, a fronte di 219 contagi comunicati dalle autorità, si devono aggiungere oltre 550 casi con test antigenico (Qui articolo).

 

In Trentino attualmente tra i positivi non vengono calcolati quelli trovati con i tamponi antigenici che, però, vengono messi in isolamento, sono "normati" anche nel vademecum per i luoghi di lavoro, sono conteggiati per istituire le zone rosse e sono ormai la maggioranza; invece per ''liberare'' i positivi da antigenico serve il tampone molecolare (o almeno serviva visto che dai prossimi giorni verrà introdotta anche la regola dei 21 giorni) e quindi quei guariti entrano nei conteggi ufficiali.

 

Nel dettaglio i risultati dei tamponi molecolari. Sono 40 i nuovi positivi a Trento che si porta a 3.213 casi da inizio epidemia. A questi si aggiungono 20 contagi a Pergine (1.032 casi da inizio epidemia), 17 a Cles (282 casi), 16 a Rovereto (941 casi) e 15 a Primiero San Martino di Castrozza (69 casi).

 

Ci sono 8 infezioni a Sella Giudicarie (127 casi), 6 a Tesero (159 casi) e Imer (16 casi), 5 a Castel Ivano, Lavis (338 casi) e Ledro (212 casi), 4 a Cavalese (134 casi), Nomi (94 casi), Arco (612 casi), Mori (207 casi), Tione (134 casi), Ville di Fiemme (76 casi) e Nogaredo (43 casi), 3 a Predazzo (176 casi), Riva del Garda (368 casi), Mezzolombardo (201 casi), Borgo Valsugana (170 casi), Predaia (169 casi), Ville d'Anaunia (153 casi), Tenno (44 casi) e Castel Condino (8 casi).

 

Poi 2 contagi a Brentonico (115 casi), Baselga di Pinè (296 casi), Dro (151 casi), San Giovanni di Fassa (138 casi), Ala (134 casi), Comano Terme (80 casi), Besenello (79 casi), Villa Lagarina (54 casi), Porte di Rendena (47 casi), Segonzano (42 casi), Ziano di Fiemme (39 casi), Tre Ville (35 casi), Capriana (26 casi), Pieve Tesino (23 casi), Rabbi (22 casi), Mezzano (21 casi), Novaledo (19 casi) e Sanzeno (17 casi).

 

E ancora 1 positivo a Levico Terme (297 casi), Commezzadura (23 casi), Mezzocorona (184 casi), Storo (150 casi), Borgo Chiese (146 casi), Altopiano della Vigolana (137 casi), Bleggio Superiore (113 casi), Caldonazzo (101 casi), Canazei (101 casi), Telve (98 casi), San Michele all'Adige (92 casi), Novella (69 casi), Isera (56 casi), Avio (51 casi), Roncegno Terme (48 casi), Sant'Orsola Terme (48 casi), Spiazzo (48 casi), Altavalle (47 casi), Fierozzo (29 casi), Roverè della Luna (27 casi), Scurelle (25 casi), Borgo Lares (19 casi), Sarnonico (18 casi), Croviana (14 casi), Ospedaletto (14 casi), Torcegno (13 casi), Ronchi Valsugana (10 casi), Bocenago (8 casi) e Garniga Terme (6 casi).

 

La città di Trento si attesta a 0,36% della popolazione attualmente positiva ai tamponi molecolari, un dato in con Riva del Garda (0,35%) e Arco (0,37%). Leggermente più alta la percentuale a Pergine (0,45%) e Rovereto (0,47%). Zone rosse: Castello Tesino all'1,5%, mentre Baselga di Pinè e Bedollo si fermano rispettivamente a 0,35% e 0,74%. L'istituzione delle aree attenzionate al 3% viene però valutata, come noto, con il peso dei test antigenici, la situazione è fortunatamente migliorata e nei prossimi giorni dovrebbero cadere le restrizioni.

 

A Telve invece il tasso di infezione riguarda attualmente il 3,8% degli abitanti, il 2,2% a Nomi e il 2% a Tesero, Strembo e Bleggio Superiore registrano invece l'1,2%.   

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