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Coronavirus, in Veneto cresce il contagio: 50 ricoveri al giorno. Ci sono 82 medici e 450 operatori infetti

In Veneto abbiamo due province che sono più colpite: Belluno e Treviso. In 24 ore sono mille le persone che sono state costrette ad isolarsi. Massima attenzione per la salute degli operatori sanitari 

Pubblicato il - 27 ottobre 2020 - 15:52

VENEZIA. Non si fermano i contagi in Veneto ed è pronta la riapertura dei Covid center. A spiegarlo è stato il governatore Luca Zaia anche oggi in conferenza per tracciare il quadro della situazione coronavirus in regione.

 

“La curva del contagio – ha spiegato Zaia – vede una crescita giornaliera di una cinquantina di ricoveri ordinari e cioè non in area di terapia intensiva. Questo ci porterà tra qualche giorno alla fase 3 e quindi alla riapertura dei Covid Center. Il nostro obiettivo, però, è quello di continuare la cura dei cittadini sia covid che non covid”.

 

Il Veneto nelle ultime 24 ore ha registrato 1526 positivi e da ieri sono aumentate di circa mille unità le persone che sono finite in isolamento. I ricoverati sono 749 con un aumento di 54 pazienti rispetto sempre a ieri e 88 sono quelli che si trovano in terapia intensiva. Sono dodici i morti nelle ultime ore.

 

E' allerta alta anche per quanto riguarda la situazione dei contagi al personale sanitario. Al momento l'infezione ha colpito 82 medici e ben 450 operatori. “Non è una catastrofe – ha chiarito Zaia - ma guardiamo con attenzione a questi dati perché se dovessero crescere potrebbero creare molti problemi. In una struttura su sei pneumologi ne abbiamo quattro infettati e diventa difficile riuscire in questo stato il Covid center. Noi proseguiamo a mantenere alta l'attenzione per la salute degli operatori”.

 

Per quanto riguarda le caratteristiche dell'infezione Veneta, Zaia ha spiegato che vi è una curva “sicuramente in ascesa” per i ricoveri in area non critica e questo è un dato predominante rispetto i pazienti delle terapie intensive. Le due zone venete che, dal punto di vista del virus, si trovano in una situazione peggiore sono Treviso e Belluno. “Oggi in Veneto abbiamo due province che sono più colpite: Belluno che è in terza fascia e la provincia di Treviso che comincia ad essere interessata da ricoveri importanti in area non critica e passerà in terza fascia, nel giro di 3-4 giorni”.

 

In merito al Dpcm Luca Zaia ha, infine, ribadito il proprio dissenso e rinnovato l'appello a Roma affinché riveda le decisioni prese.

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