Coronavirus, l’1 e 2 novembre cimiteri chiusi con ordinanza, Fugatti: “Scelta difficile ma necessaria”
La misura introdotta per evitare assembramenti: l’1 e il 2 novembre i cimiteri di tutto il Trentino rimarranno chiusi. Fugatti: “L’azienda sanitaria ci segnala un rischio aumento dei contagi sugli anziani, una settimana dopo le feste di Ognissanti”

TRENTO. L’1 e il 2 novembre i cimiteri rimarranno chiusi. La decisione è stata ufficializzata da Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, che ha fatto sapere che arriverà anche un’apposita ordinanza.
“L’azienda sanitaria ci segnala un rischio aumento dei contagi sugli anziani, una settimana dopo le feste di Ognissanti”, ha spiegato Fugatti. Come sottolineato dal presidente della Pat 45 dei 222 positivi di oggi sono over 70, mentre fra le persone ricoverate in ospedale gli ultra 70enni superano il 60% del totale dei ricoverati.
“Dati – ha affermato Fugatti – che ci portano a prendere decisioni anche difficili, scelte che magari non piaceranno a molti ma che si rendono necessarie per quanto riguarda la prevenzione, soprattutto nei confronti degli anziani”. Per questo durante le commemorazioni i cimiteri rimarranno chiusi sia il primo novembre che il giorno seguente.
“Lo dico con molta tristezza, sapendo la delusione che portiamo all’interno delle famiglie trentine”, ha aggiunto Fugatti. Il vescovo di Trento Lauro Tisi è già stato messo al corrente delle decisione.
Nel frattempo bar e ristoranti rimarranno comunque aperti, visto che la Provincia ha scelto di non ritirare l’ordinanza nonostante l’impugnativa governativa sia imminente. “Diciamo – ha commentato Fugatti – che formalmente non è ancora arrivata sappiamo che c’è perché circola, quindi non abbiamo motivo per credere che nona arrivi”.














