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Coronavirus, l'appello di Elena: ''Da quando ho la leucemia sono immunodepressa. Italiani lasciate le mascherine a chi ne ha bisogno''

Con un post su Facebook (con foto bellissima scattata in Val di Fassa) Elena racconta la sua condizione: ''Amici italiani, vi prego, basta con le lamentele e le polemiche...Se dovete rinunciare a qualcuna delle vostre abitudini per contenere la diffusione del virus, non fatene una tragedia. Io, e tutti gli altri membri del gruppo "persone a rischio", ve ne saremo grati "per sempre''

Pubblicato il - 27 febbraio 2020 - 17:13

TRENTO. ''So che avete paura, ma state tranquilli: è ormai chiaro che il Coronavirus non farà niente a voi che state bene, mentre potrebbe fare molto male a quelli che, come me, hanno le difese immunitarie sotto ai piedi a causa di chemioterapie o simili''. Il post di Elena Vaccari sta facendo il giro d'Italia. In mezzo a tanta confusione, a tante strumentalizzazioni, a tanta disinformazione riporta le cose alla realtà.

 

Una realtà che è lontanissima dall'immagine data dal nostro Paese, sprofondato in poche ore nella paura più totale con supermercati presi d'assalto, persone accusate di portare il contagio perché originarie della Cina o lombarde o venete, titoli di giornali nazionali che recitavano ''Italia infetta'' (il Giornale) o ''Prove tecniche di strage/il Governo favorisce la diffusione del virus'' (Libero). Ed è lontanissima da una politica schizofrenica che da un lato ha spinto il Paese sull'orlo del tracollo chiudendo intere provincie e intere regioni, anche senza non c'erano contagi su quei territori, bloccando l'economia, portando i militari in strada e mostrandosi essa stessa, in Parlamento e in dirette Facebook come il governatore della Lombardia, con mascherine al volto, salvo poi chiedere al mondo di non chiuderci le frontiere e i voli, di non trattarci come degli appestati perché qui stiamo tutti bene. 

 

Elena, infatti, è immunodepressa e quindi si trova ad avere ridotte difese immunitarie ed è più esposta in caso di malattia (sono quelle persone per garantire le quali sarebbe importante che tutti quelli che possono si vaccinassero, ovviamente per le malattie per le quali c'è la possibilità di farlo, così da difenderle con la cosiddetta immunità di gregge). E' lei a chiedere, con una foto scattata nella conca di Fuciade in Val di Fassa, a tutti di abbassare i toni, ridurre le tensioni, fare un bagno di sano realismo e, soprattutto, non esaurire le mascherine e i disinfettanti.   

 

''Ciao - scrive - sono un'immunodepressa durante la prima epidemia del mondo contemporaneo. Sì, appartengo proprio a quella categoria di "persone a rischio" che vedete citate negli articoli di questi giorni. So che avete paura, ma state tranquilli: è ormai chiaro che il Coronavirus non farà niente a voi che state bene, mentre potrebbe fare molto male a quelli che, come me, hanno le difese immunitarie sotto ai piedi a causa di chemioterapie o simili. Scrivo perché sono un po' sconvolta da quello che vedo succedere in Italia, un Paese che ho lasciato tante volte ma dove poi sono tornata per vivere "per sempre", un "per sempre" che ha assunto un significato diverso da quando, 2 anni fa, ho avuto la diagnosi di leucemia. Amici italiani, vi prego, basta con le lamentele e le polemiche... basta con le razzie di disinfettanti e mascherine "a caso"... le farmacie rispondono anche a chi, come me, ne ha davvero bisogno, che "non se ne trovano più": ma vi sembra il caso di farsi compatire così? Chiedo a tutti voi un po' più di senso civico, e di buona volontà, per far sì che le cose migliorino nei prossimi giorni. Se dovete rinunciare a qualcuna delle vostre abitudini per contenere la diffusione del virus, non fatene una tragedia. Io, e tutti gli altri membri del gruppo "persone a rischio", ve ne saremo grati "per sempre"''.

 

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