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Coronavirus, tantissimi selfie per la campagna “Io la mascherina non la tolgo”. L’ideatrice: “Noi, malati oncologici non possiamo permetterci di essere contagiati”

In poche ore la campagna di Roberta con l’hashtag “Io la mascherina non la tolgo” ha raccolto oltre 350 adesioni: “Sono una paziente oncologica cronica, per me la mascherina è vitale, non posso permettermi di prendere il Covid. I voti che si guadagnano con gli impianti da sci si perdono con i funerali”

Di Tiziano Grottolo - 07 dicembre 2020 - 11:37

VOLANO. Sono state più di 350 le persone che in sole 24 ore hanno risposto all’appello di Roberta Tovazzi, intervenuta dopo la decisione presa dal presidente della Pat Maurizio Fugatti di non rinnovare l’obbligo di indossare, sempre, la mascherina (ora è sufficiente averla con sé, e metterla nel caso in cui si incontrino altre persone).

 

Roberta, 53enne di Volano, dal 2014 lotta contro un tumore: “Sono una paziente oncologica cronica, per me la mascherina è vitale, non posso permettermi di prendere il Covid perché metterebbe a serio rischio la mia stessa vita”, spiegava pochi giorni fa a Il Dolomiti. Proprio per questo la donna ha lanciato un’iniziativa con l’hashtag “Io la mascherina non la tolgo” chiedendo alle persone di inviare un selfie con indosso la mascherina. Un modo per stigmatizzare la “liberalizzazione” voluta da Fugatti.

 

 

In 24 ore sono stati in molti a condividere il mio pensiero – afferma la donna – oggi, siamo abituati a un mondo fatto di giri di parole, lasciando spesso l’altro al proprio destino, le parole della verità invece arrivano immediatamente perché non vogliono giudicare, ma al limite correggere. Servono parole umili, piene di gentilezze e sorrisi, rivoluzionarie di questi tempi, per arrivare dritte al cuore”. Se è vero che le mascherine chirurgiche non offrono una protezione totale dal virus sono particolarmente efficaci per evitare di contagiare gli altri. Grazie all’introduzione di questi dispositivi nell’uso quotidiano, assieme alle restrizioni, è stato possibile evitare conseguenze peggiori, impedendo agli ospedali di arrivare al collasso.

 

“Penso che le persone che hanno aderito all’iniziativa siano convinte che la loro salute e quella degli altri passi anche attraverso il fatto di indossare la mascherina sempre, negli spazi pubblici siano essi al chiuso o all’aperto”. La stessa Roberta aveva raccontato di essere rimasta esterrefatta dalle da alcune scelte politiche: È stato come dire a tutte le persone più deboli di arrangiarsi. Devo ancora capire cosa ha portato Fugatti a prendere queste decisioni, i voti che si guadagnano con gli impianti da sci – avvertiva la donna – si perdono con i funerali”.

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