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Coronavirus, la Croce Bianca costretta a rivolgersi ai cittadini: ''Abbiate pazienza e comprensione se vi capita di aspettare. Mai fatti nella storia tanti viaggi al giorno''

In Alto Adige la situazione è molto difficile con centinai di casi al giorno e i decessi in continuo aumento. L'estate di ''non ce n'è Covid'' però pesa sulla percezione della gente e mentre il sistema si trova ad affrontare uno dei momenti più difficili dal dopoguerra e il sistema sanitario torna ad essere in affanno servono anche questi appelli

Di Luca Pianesi - 29 ottobre 2020 - 11:30

BOLZANO. ''In questo periodo svolgiamo fino ad 800 viaggi al giorno, il massimo mai raggiunto nella storia della Croce Bianca. Se vi capita di aspettare vi chiediamo un po' di comprensione e pazienza. I nostri collaboratori danno sempre il meglio si sé stessi, anche in questa situazione straordinaria''. Siamo a questo: alla Croce Bianca che sui social lancia un appello agli utenti e ai concittadini per chiedere ''comprensione e pazienza''. E' proprio vero che, al contrario della prima ondata di Covid di marzo, la percezione delle persone è cambiata e quel senso di unità e compattezza del Paese difronte a un virus terribile e a una sfida epocale, la più difficile dai tempi del dopoguerra presentatasi su scala mondiale, pare essere lontana.

 

L'estate del ''non c'è Covid'', delle manifestazioni senza mascherine, di quelli che la ''movida prima di tutto'' e dei politici che chiedevano di ''lasciare liberi gli italiani'', consigliavano di non indossare la mascherina, e pontificavano sul fatto che il virus aveva perso forza e che tutto era dimenticato, pesa tantissimo oggi sia in termini sanitari che sociali che economici. E solo la serietà e l'attenzione permetteranno di uscire da questo difficile momento che si annuncia lungo mesi, al contrario della prima ondata, e che se non sarà preso con grande serietà dalla cittadinanza tutta creerà danni gravissimi a tutti i livelli. 

 

In Alto Adige si sta vivendo una situazione difficilissima tanto quanto il resto d'Italia con centinaia di contagi giornalieri e una crescita continua di decessi e ricoveri. Gli ospedali sono già in difficoltà e l'ordinanza ''permissiva'' (che teneva aperti la sera bar e ristoranti oltre a cinema e teatri) di Kompatscher, questa volta, rischia di rivelarsi un boomerang per il sistema perché chiudere, di più, oggi si sarebbe, forse, potuto tradurre in aprire, di più, domani e quindi in dicembre con il Natale e tutto quel che comporta anche dal punto di vista economico. “Ci troviamo di fronte alle settimane decisive per interrompere la catena dei contagi da Covid-19 - ha detto il presidente sue giorni fa dopo la giunta - è fondamentale fermare la diffusione del virus per tutelare scuola e lavoro”. E dopo aver annunciato il coprifuoco ha aggiunto: “Se non avessimo aggiunto questa misura avremmo rischiato di rendere vani i grandi sacrifici richiesti a bar e ristoranti''.

 

Oggi la situazione si complica ancora e medici, infermieri e personale sanitario (in generale) tornano ad essere il perno di un sistema in grande difficoltà ma cruciale, da difendere e tutelare anche con i nostri comportamenti che cominciano con l'indossare la mascherina, rispettare le distanze, igienizzarsi le mani, prestare grande attenzione e rispettando il prossimo a cominciare proprio da loro. Ecco perché questo appello assume ancor più importanza. E' già triste che loro lo debbano fare, almeno fermarci a leggerlo per tornare ad aiutarci.

 

''I nostri collaboratori del servizio trasporto infermi sono attualmente molto impegnati: in questo periodo svolgiamo fino a 800 viaggi al giorno, più che mai nella storia della Croce Bianca. Perché oltre ai trasporti per visite specialistiche, esami e terapie, c'è un numero crescente di trasferimenti tra ospedali e stazioni di quarantena legati a pazienti Covid19. Questi trasporti sono garantiti con grande sforzo e richiedono tempi di preparazione più lunghi. Se vi capita di aspettare il vostro trasporto di ritorno dall'ospedale dopo la visita, vi chiediamo gentilmente un po’ di comprensione e pazienza. I nostri collaboratori danno sempre il meglio di sé anche in questa situazione straordinaria''.

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